Criptorchidismo nel cane: diagnosi, rischi, terapia
Criptorchidismo nel cane: diagnosi, rischi, terapia
Che cos’è il criptorchidismo nel cane?
Il criptorchidismo (dal greco kryptos = nascosto, orchis = testicolo) è il termine tecnico per la ritenzione testicolare nel cane — il mancato completamento, totale o parziale, della fisiologica discesa dei testicoli nello scroto. Uno o entrambi i testicoli rimangono nella cavità addominale (criptorchidismo addominale) oppure nel canale inguinale (criptorchidismo inguinale), invece di scendere nello scroto.
Il termine viene spesso usato come sinonimo di ritenzione testicolare, ma rappresenta la denominazione clinico-medica. Il criptorchidismo è l’anomalia genitale congenita più frequente nel cane e comporta conseguenze rilevanti per la salute e per l’allevamento.
Contesto + inquadramento scientifico
Yates et al. (2011, Predisposizioni di razza alle malattie in cani e gatti, PubMed 21498416) documentano le predisposizioni di razza al criptorchidismo: sono particolarmente colpiti Chihuahua, Barboncino toy, Volpino di Pomerania, Boxer, Pechinese, Pastore tedesco e Yorkshire Terrier. L’incidenza, a seconda della razza e dello studio, varia tra lo 0,7% e il 13% di tutti i maschi. Il criptorchidismo monolaterale (unilaterale) è nettamente più frequente di quello bilaterale; il testicolo destro è colpito più spesso del sinistro.
Liao et al. (2009, Oncologia veterinaria e comparata, PubMed 19743399) hanno analizzato lo sviluppo dei seminomi associato alla mutazione c-KIT nei cani criptorchidi: i testicoli ritenuti hanno un rischio circa 9 volte maggiore di sviluppare un tumore testicolare rispetto ai testicoli in posizione normale. Nei testicoli ritenuti si sviluppano soprattutto tumori delle cellule del Sertoli e seminomi. La temperatura corporea più elevata nella cavità addominale o nel canale inguinale favorisce la trasformazione maligna. La castrazione — anche del cane con criptorchidismo monolaterale — elimina completamente questo rischio.
Hayes (1986, JSAP, PubMed 3701507) ha analizzato 5009 cani criptorchidi in un set di dati storico di riferimento: il criptorchidismo ha una forte componente genetica — i maschi interessati, così come i loro figli e padri, mostrano un’incidenza più elevata nella discendenza. I maschi criptorchidi e le femmine portatrici non dovrebbero essere impiegati nella riproduzione — un principio oggi ampiamente riconosciuto nei moderni regolamenti di allevamento.
Posizione di Vitomalia
Il criptorchidismo è una malattia ereditaria che richiede un intervento chiaro: la castrazione di entrambi i testicoli, incluso quello posizionato correttamente, è la raccomandazione più indicata per motivi di salute e di responsabilità allevatoriale. I maschi criptorchidi non dovrebbero essere impiegati nella riproduzione. Questo vale anche per i maschi con criptorchidismo monolaterale apparentemente fertili.
Quando il criptorchidismo diventa rilevante?
- Visita di routine del cucciolo: dalle 6–8 settimane palpazione bimanuale di entrambi i testicoli nello scroto
- Diagnosi entro il 6° mese di vita: entro questo momento entrambi i testicoli dovrebbero essere nello scroto
- In caso di testicolo assente nello scroto: localizzazione tramite ecografia (inguine/addome)
- Intervento di castrazione: il testicolo criptorchide deve essere localizzato chirurgicamente e rimosso
- Pianificazione dell’allevamento: escludere dalla riproduzione i maschi criptorchidi e i loro parenti
Applicazione pratica
Criptorchidismo — classificazione clinica:
| Tipo | Localizzazione | Frequenza | Complessità dell’intervento |
|---|---|---|---|
| Inguinale unilaterale | Canale inguinale | Tipo più frequente | Bassa |
| Addominale unilaterale | Cavità addominale | Frequente | Media |
| Bilaterale | Bilaterale/monolaterale | Più rara | Più elevata |
Diagnostica: 1. Palpazione: dalle 6–8 settimane, da ripetere fino al 6° mese 2. Ecografia: localizzazione del testicolo ritenuto (canale inguinale o addome) 3. Test di stimolazione con hCG: in caso di dubbio se il cane sia castrato o presenti un testicolo addominale criptorchide 4. Esame istopatologico dopo l’intervento: esclusione di tumori
Procedura chirurgica: - Testicolo inguinale: di solito raggiungibile attraverso la regione inguinale - Testicolo addominale: laparoscopia o laparotomia - Rimuovere sempre entrambi i testicoli, incluso quello scrotale in caso di criptorchidismo unilaterale
Errori frequenti & miti
- «Un testicolo è nello scroto, quindi va tutto bene.» Criptorchidismo monolaterale: il testicolo ritenuto rimane un rischio tumorale. La castrazione di entrambi i testicoli è la raccomandazione chiara.
- «Il criptorchidismo può svilupparsi fino al primo anno di vita.» Entrambi i testicoli dovrebbero trovarsi nello scroto al più tardi entro il 6° mese di vita. Oltre questo momento, una discesa spontanea è improbabile ed è indicato un controllo veterinario.
- «I maschi criptorchidi sono infertili.» I maschi con criptorchidismo monolaterale possono spesso essere fertili: il testicolo rimasto nello scroto produce spermatozoi. Questo però non significa che la riproduzione sia responsabile: la malattia ereditaria può essere trasmessa.
Stato della ricerca 2026
La base genetica del criptorchidismo nel cane è oggetto di ricerca attiva; finora non è stato identificato un difetto principale in un singolo gene — si presume un coinvolgimento poligenico. Le tecniche chirurgiche laparoscopiche hanno reso il criptorchidismo addominale decisamente meno invasivo per il paziente. Per alcune razze sono in sviluppo test del DNA per individuare i portatori della predisposizione al criptorchidismo, ma non sono ancora ampiamente disponibili.
Domande frequenti
Quando dovrebbero trovarsi entrambi i testicoli nello scroto nel maschio?
Entrambi i testicoli dovrebbero essere palpabili nello scroto al più tardi entro i 6 mesi di età. Durante la prima visita del cucciolo (6–8 settimane) vengono palpati. Se dopo i 6 mesi un testicolo non si trova nello scroto, sono consigliate diagnosi veterinaria e consulenza sulla castrazione.
Un cane criptorchide deve essere castrato?
Raccomandazione chiara: sì. Il testicolo ritenuto ha un rischio di tumore 9 volte più alto e non può essere monitorato tramite palpazione. In caso di criptorchidismo unilaterale: castrazione di entrambi i testicoli — anche se un testicolo è posizionato correttamente, perché altrimenti il maschio potrebbe continuare a essere utilizzato per la riproduzione.
Il criptorchidismo è ereditario?
Sì — il criptorchidismo ha una chiara componente genetica. I maschi colpiti, i loro padri e i loro figli mostrano un’incidenza più elevata. I maschi criptorchidi e i portatori noti della predisposizione dovrebbero essere esclusi dalla riproduzione — come previsto dalla maggior parte dei regolamenti di allevamento delle associazioni serie.
Termini correlati
- Criptorchidismo nel cane
- Castrazione nel cane
- Tumore testicolare nel cane
- Malattie ereditarie nel cane
- Riproduzione nel cane
Fonti & letteratura di approfondimento
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Yates, D., & Hayes, G. (2011). Predisposizioni di razza alle malattie in cani e gatti (2ª ed.). Wiley-Blackwell. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21498416/
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Liao, A. T., Chu, P. Y., Yeh, L. S., Lin, C. T., & Liu, C. H. (2009). Studio retrospettivo di 12 anni sui tumori testicolari nel cane. Veterinary and Comparative Oncology, 7(3), 229–238. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19743399/
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Hayes, H. M., Jr., Pendergrass, T. W. (1986). Tumori testicolari nel cane: caratteristiche epidemiologiche di 410 cani. Journal of Small Animal Practice, 27(10), 637–649. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3701507/