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Coprofagia nei cani: perché i cani mangiano le feci e cosa si può fare

La coprofagia è il consumo di feci, proprie o altrui. È più comune nei cani di quanto si pensi e può variare da una fase transitoria nel cucciolo a un'abitudine che dura tutta la vita. Le cagne madri puliscono i loro cuccioli nelle prime settimane leccandoli e mangiando le loro feci – questo è biologicamente normale e non ha nulla a che fare con la patologia.

Coprofagia nei cani: perché i cani mangiano le feci e cosa si può fare

Che cos'è la coprofagia nei cani?

Il termine «coprofagia» indica l'abitudine Mangiare feci, sia proprie che altrui. Nei cani è più frequente di quanto si pensi e può manifestarsi sia come fase transitoria nei cuccioli che come abitudine permanente. Nelle prime settimane di vita, le femmine puliscono i propri cuccioli leccandoli e mangiando le loro feci: si tratta di un comportamento biologicamente normale che non ha nulla a che vedere con una patologia.

La coprofagia è particolarmente problematica quando è causata da malassorbimento, carenze nutrizionali o comportamenti appresi — e quando sussistono rischi di zoonosi (parassiti, batteri).

Contesto + inquadramento scientifico

Hart et al. (2018, Veterinary Medicine and Science, PubMed 29479898) hanno condotto un sondaggio tra i proprietari di cani: circa il 16% dei cani è stato osservato mentre mangiava ripetutamente le proprie feci (più di 6 volte). Il consumo di feci di altri cani era più frequente rispetto a quello delle proprie; le femmine non sterilizzate e i cani in famiglie con più cani presentavano una prevalenza più elevata. Nessun additivo alimentare ha ridotto in modo significativo la coprofagia nelle valutazioni controllate — un'indicazione del fatto che gli integratori alimentari non sono una soluzione affidabile.

Westermarck e Wiberg (2012, Veterinary Clinics of North America, PubMed 22980022) hanno descritto l'insufficienza pancreatica esocrina (EPI): l'EPI provoca un grave malassorbimento — le sostanze nutritive attraversano l'intestino senza essere digerite. I cani affetti, oltre a mangiare le feci, presentano anche feci molto alterate e di scarsa qualità, una drastica perdita di peso nonostante l'appetito vorace e flatulenza. La coprofagia accompagnata da perdita di peso nonostante l'appetito è un segnale d'allarme per l'EPI e deve essere chiarita dal veterinario.

Pirrone e Albertini (2017, Veterinary Sciences, PubMed 28040466) hanno analizzato la prevalenza e i fattori di rischio dei comportamenti problematici nei cani: la coprofagia è risultato essere uno dei fenomeni comportamentali più frequentemente citati. I cani lasciati soli, con scarse attività o che vivevano in ambienti socialmente restrittivi mostravano una maggiore prevalenza — indicazione di una componente comportamentale oltre alle cause mediche.

Vitomalia - Posizione

La coprofagia non è un comportamento di dominanza né un segno di «cattiva educazione». Di solito ha una causa spiegabile: malassorbimento, noia, imitazione, ricerca di attenzione o comportamenti da cucciolo che non sono stati superati. Prima di ricorrere a deterrenti o punizioni, è opportuno escludere eventuali cause mediche, specialmente se si accompagnano a perdita di peso, feci di scarsa qualità o flatulenza.

Le punizioni spesso aggravano la coprofagia: il cane impara a mangiare le feci più in fretta, prima di essere scoperto.

Quando la coprofagia nei cani diventa un problema?

  • Nei cuccioli: spesso autolimitante; gestione e distrazione fino ai 6 mesi
  • In caso di perdita di peso nonostante la fame: è indispensabile sottoporsi a un esame EPI
  • In caso di rischio di parassiti: ingestione delle feci di altri animali = rischio di contagio da Giardia, vermi e Toxoplasma
  • In caso di vita in solitudine/noia: valutare la componente comportamentale
  • Nel caso dei cani che mangiano le feci dei gatti (problema della lettiera): fenomeno frequente, ma che comporta un problema igienico; rendere la lettiera inaccessibile

Applicazione pratica

Cause e differenziazione:

Causa Segnali di allarme Misura
E poi Perdita di peso, feci anomale Veterinario: test TLI, terapia enzimatica
Malassorbimento/IBD Diarrea cronica, consistenza delle feci variabile Diagnostica delle feci, consulenza nutrizionale
Fase della prima infanzia Solo per cani giovani, adatto alla loro età Gestione: raccogliere immediatamente
Relativo al comportamento Noia, attenzione Occupazione, formazione
Comportamento appreso Sempre, senza anomalie cliniche Distrazione positiva, deviazione

Cosa funziona (basato su dati scientifici): - Raccogliere immediatamente gli escrementi in giardino — cogliere l'occasione - Posizionare la lettiera in un punto rialzato o in un'area recintata - Insegnare a usare «Lascia stare!» come segnale di stop condizionato - Attività e stimoli mentali adeguati

Cosa non serve: - Integratori di kotekel nei mangimi (nessuna evidenza significativa secondo Hart 2018) - Punire dopo il Mangiare (condiziona il comportamento furtivo)

Errori comuni e miti

  • «Il cane mangia le feci perché ha una carenza vitaminica.» In linea di massima non è vero: le vere carenze sono rare. Se ci sono problemi alimentari, si manifestano altri sintomi. L'EPI è la causa medica più importante.
  • «Mangiare le feci è disgustoso, quindi devo punirlo.» La punizione spesso accelera il Mangiare — il cane impara ad agire in fretta. Il dirottamento positivo (richiamo, bocconcino quando vede le feci) è più efficace.
  • «È una cosa che passa da sola.» Nei cuccioli spesso è vero. Nei cani adulti con comportamenti consolidati o cause mediche: non senza un intervento.

Stato dell'arte nel 2026

La coprofagia è stata oggetto di pochi studi scientifici approfonditi. Hart et al. (2018) hanno dimostrato che gli integratori alimentari non hanno un effetto affidabile. La componente comportamentale (ambiente, attenzione, condizionamento) viene sempre più riconosciuta come un fattore importante. In caso di coprofagia persistente, è prassi standard procedere a un accertamento medico.

Domande frequenti

Perché il mio cane mangia le feci?

Possibili cause: malassorbimento (in particolare EPI), comportamento tipico dei cuccioli, noia, comportamento appreso o per opportunità (ad es. lettiera per gatti). Se si aggiungono perdita di peso o feci di scarsa qualità, è indispensabile consultare un veterinario. Altrimenti: cogliere le opportunità, insegnare al cane a distrarsi.

Mangiare feci può essere pericoloso per i cani?

Sì, quando vengono trasmessi parassiti o agenti patogeni — soprattutto attraverso le feci di altri animali (Giardia, vermi, Toxoplasma, Salmonella). Le feci dei gatti sono particolarmente problematiche. Mangiare le proprie feci è meno rischioso dal punto di vista medico, ma costituisce un problema igienico.

Esistono rimedi efficaci per porre fine alla coprofagia?

Nessuna con prove scientifiche attendibili. Secondo alcuni studi basati su sondaggi, gli additivi alimentari che scoraggiano l'ingestione delle feci non hanno dimostrato alcun effetto significativo. Cosa funziona: raccogliere immediatamente le feci, distrarre l'animale con attività positive, escludere cause mediche.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Hart, B. L., Hart, L. A., Thigpen, A. P., Tran, A. e Bain, M. J. (2018). Il paradosso della coprofagia tra cani della stessa specie. Veterinary Medicine and Science, 4(2), 106–114. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29479898/

  2. Westermarck, E., & Wiberg, M. (2012). Insufficienza pancreatica esocrina nei cani. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, 42(2), 379–389. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22980022/

  3. Pirrone, F., & Albertini, M. (2017). Prevalenza e fattori di rischio dei comportamenti problematici nei cani. Veterinary Sciences, 4(4), 48. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28040466/

Wissenschaftliche Einordnung

Hart et al. (2018, Veterinary Medicine and Science, PubMed 29479898) hanno condotto un sondaggio tra i proprietari di cani: circa il 16% dei cani è stato osservato mangiare le feci ripetutamente (più di 6 volte). Il consumo di feci di altri cani era più comune rispetto alle proprie feci; le femmine intatte e i cani che vivevano in famiglie con più cani mostravano una maggiore prevalenza. Nessun additivo alimentare ha ridotto significativamente la coprofagia in valutazioni controllate, indicando che gli integratori alimentari non sono una soluzione affidabile.

Westermarck e Wiberg (2012, Veterinary Clinics of North America, PubMed 22980022) hanno descritto l'insufficienza pancreatica esocrina (IPE): l'IPE porta a un massiccio malassorbimento — i nutrienti passano nell'intestino senza essere digeriti. I cani affetti mostrano, oltre alla coprofagia, feci gravemente alterate e di cattiva qualità, una drammatica perdita di peso nonostante la polifagia e il gonfiore. La coprofagia accompagnata da perdita di peso nonostante l'appetito è un segnale di avvertimento per l'IPE e deve essere indagata dal veterinario.

Pirrone e Albertini (2017, Veterinary Sciences, PubMed 28040466) hanno analizzato la prevalenza e i fattori di rischio per i problemi comportamentali nei cani: la coprofagia era uno dei fenomeni comportamentali più frequentemente menzionati. I cani lasciati soli, con poca attività o che vivevano in ambienti socialmente restrittivi mostravano una maggiore prevalenza, indicando una componente comportamentale oltre alle cause mediche.