Cheratite nel cane: infiammazione della cornea, pannus e ulcera
Che cos'è la cheratite nei cani?
La cheratite è l'infiammazione della cornea dell'occhio. La cornea è lo strato esterno trasparente dell'occhio: qualsiasi opacità, ulcerazione o vascolarizzazione costituisce un segno patologico. La cheratite può manifestarsi in forma monolaterale o bilaterale e può avere diverse cause: infettive, immuno-mediate, traumatiche o legate alla secchezza.
Dal punto di vista clinico, la cheratite si manifesta con: secrezioni oculari, battito delle palpebre e strizzamento degli occhi (blefarospasmo), opacizzazione della cornea, tessuto arrossato sulla cornea (vascolarizzazione/pigmentazione) e fotofobia. In caso di ulcerazione, la cheratite è dolorosa.
Contesto + inquadramento scientifico
Gelatt (2013, Veterinary Ophthalmology, 5ª ed.) classifica le forme di cheratite: cheratite ulcerosa (ulcera corneale): perdita dell'epitelio corneale — da superficiale (ulcera epiteliale) a stromale (ulcera profonda) fino alla descemetocele (rimane intatta solo la membrana di Descemet). La colorazione con fluoresceina evidenzia i difetti epiteliali in verde. Cheratite immuno-mediata (pannus / cheratite superficiale cronica, CSK): vascolarizzazione e pigmentazione progressive della cornea dovute a infiammazione immuno-mediata. Particolarmente frequente nei pastori tedeschi. Cheratite pigmentaria: deposito di melanina nella cornea, spesso in seguito a irritazione cronica (ad es. nei brachicefali con trichiasi o chiusura incompleta delle palpebre).
Williams (1999, Veterinary Record, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10576564/) descrive il pannus (CSK) nel pastore tedesco: il pannus è una cheratite progressiva a mediazione immunitaria caratterizzata da vascolarizzazione superficiale e pigmentazione, che colpisce prevalentemente la parte inferiore-temporale della cornea. La predisposizione genetica nel pastore tedesco e nel malinois belga è chiaramente documentata — associata a HLA/DLA. La radiazione UV è il più potente fattore esogeno aggravante: i cani che vivono in altitudine o esposti a forte luce solare presentano decorso più grave. Senza terapia è possibile la cecità progressiva a causa della pigmentazione corneale.
Balicki (2012, Polish Journal of Veterinary Sciences, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23390775/) ha valutato il tacrolimus (FK506) e il DMSO nel trattamento della CSK nei cani: il collirio a base di tacrolimus allo 0,02% ha mostrato una significativa riduzione della vascolarizzazione e della pigmentazione nei cani affetti da pannus nell'arco di 6 mesi. La ciclosporina A allo 0,2% è un immunosoppressore di prima linea alternativo per la CSK. Entrambe le sostanze agiscono come inibitori della calcineurina, riducendo la risposta immunitaria mediata dalle cellule T nella cornea. Di norma è necessaria una terapia a vita; per i cani affetti da pannus è consigliabile l'uso di occhiali protettivi contro i raggi UV.
Vitomalia - Posizione
La cheratite è un'emergenza oftalmologica in caso di ulcerazione: la perforazione della cornea può verificarsi entro 24-48 ore. Il pannus, invece, è una patologia cronica e, se trattata tempestivamente, ha un decorso prevedibile e controllabile. Non vale il motto «basta mettere qualche goccia negli occhi»: qualsiasi secrezione oculare che coinvolga la cornea deve essere valutata da un veterinario.
Quando la cheratite diventa un problema?
- Secrezione oculare, lacrimazione o secrezione purulenta dagli occhi
- Sbattere le palpebre, strizzare gli occhi, sensibilità alla luce — Dolore agli occhi
- Opacità visibile o alterazione di colore grigio-bianco della cornea
- Tessuto rossastro sulla superficie della cornea (vascolarizzazione)
- Razze predisposte: pastore tedesco (pannus), razze brachicefale (cheratite pigmentaria)
Applicazione pratica
Panoramica delle forme di cheratite:
| Modulo | Causa | Sintomi principali | Trattamento |
|---|---|---|---|
| Ulcera superficiale | Trauma, infezione, corpo estraneo | Fluoresceina+, dolore | Collirio antibiotico, atropina |
| Ulcera profonda/Descemetocele | Progressione incontrollata | Dolore intenso, rischio di perforazione | Intervento chirurgico d'urgenza |
| Tessuto (CSK) | Di natura immunitaria | Vascolarizzazione, pigmentazione | Ciclosporina/Tacrolimus, protezione dai raggi UV |
| Cheratite pigmentaria | Irritazione cronica (brachialica) | Pigmentazione nera | Trattamento della causa (intervento chirurgico per la trichiasi) |
| Cheratite associata alla KCS | Occhio secco | Secrezione mucosa, opacizzazione della cornea | Ciclosporina, lacrime artificiali |
Prime misure da adottare in caso di sospetto di ulcera corneale: - Non somministrare corticosteroidi senza una diagnosi — Il cortisone è controindicato in presenza di ulcere attive (rallenta la guarigione, rischio di perforazione) - Collare elettrico immediato: niente prurito, niente sfregamenti - Rivolgersi al veterinario entro 24 ore — in caso di opacità visibile o forte blefarospasmo, rivolgersi immediatamente
Protezione dai raggi UV in caso di pannus: - Doggles (occhiali per cani con filtro UV): riducono l'esposizione ai raggi UV e la progressione del pannus - I cani che vivono in zone di alta quota o che trascorrono molto tempo all'aperto ne traggono particolare beneficio - Non sostituire la terapia topica, ma integrarla in modo efficace
Errori comuni e miti
- «Un leggero annebbiamento della cornea non si risolve da solo.» L'annebbiamento della cornea può essere causato da un'ulcera (emergenza), da un pannus (condizione cronica) o dalla sindrome dell'occhio secco (KCS): nessuna di queste condizioni si risolve spontaneamente. Una diagnosi precoce previene la cecità.
- «I colliri al cortisone sono utili in caso di arrossamento oculare.» I corticosteroidi sono assolutamente controindicati in caso di cheratite ulcerosa: inibiscono l'epitelizzazione, favoriscono l'attività collagenolitica e comportano il rischio di perforazione corneale. Possono essere utilizzati solo dopo un test alla fluoresceina con esito negativo.
- «I cani affetti da pannus non necessitano di un trattamento a lungo termine.» Il pannus non è curabile, ma è controllabile. Senza una terapia topica a lungo termine (ciclosporina o tacrolimus), la pigmentazione progredisce e porta alla cecità.
Stato dell'arte nel 2026
La cheratite nel cane è ben caratterizzata dal punto di vista oftalmologico. Il trattamento del pannus con colliri inibitori della calcineurina (ciclosporina, tacrolimus) è lo standard terapeutico a livello internazionale. La ricerca attuale sta studiando i marcatori genetici della predisposizione alla CSK e gli effetti a lungo termine delle nuove formulazioni immunosoppressive. Gli studi clinici hanno dimostrato che gli occhiali protettivi contro i raggi UV rallentano la progressione del pannus.
Domande frequenti
Come si riconosce la cheratite nei cani?
Sintomi tipici: battito di ciglia e strizzamento degli occhi, secrezioni oculari, opacizzazione della cornea o presenza di tessuto arrossato sulla superficie corneale. In caso di dolore o opacizzazione, recarsi immediatamente dal veterinario: le ulcere corneali possono aggravarsi nel giro di poche ore.
Che cos'è il pannus nel pastore tedesco?
Il pannus (cheratite superficiale cronica, CSK) è un'infiammazione corneale a mediazione immunitaria caratterizzata da una progressiva vascolarizzazione e pigmentazione della cornea. Predisposizione genetica nei pastori tedeschi. Trattamento: collirio a base di ciclosporina o tacrolimus da assumere per tutta la vita, associato a protezione dai raggi UV.
Posso somministrare al mio cane delle gocce oculari al cortisone?
Solo previa diagnosi veterinaria e in presenza di un test della fluoresceina sulla cornea con esito negativo. In caso di ulcera corneale, i corticosteroidi sono controindicati, poiché possono causare la perforazione della cornea. L'automedicazione è pericolosa.
Termini correlati
- Malattie oculari nei cani
- La salute del cane
- Brachicefalia nei cani
- Razze canine
- Occhio secco nel cane
Fonti e bibliografia consigliata
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Gelatt, K. N. (a cura di) (2013). Oftalmologia veterinaria (5ª ed.). Wiley-Blackwell. ISBN 9780470960875.
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Williams, D. L. (1999). Cheratite superficiale cronica nei pastori tedeschi nel Regno Unito. Veterinary Record, 145(17), 498–501. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10576564/
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Balicki, I. (2012). Studio clinico sull'uso del tacrolimus e del DMSO nel trattamento della cheratite superficiale cronica nei cani. Polish Journal of Veterinary Sciences, 15(4), 667–676. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23390775/


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