Alimentazione e nutrienti

Acidi grassi nei cani: omega-3, omega-6 e acidi grassi essenziali

Gli acidi grassi sono i mattoni chimici dei grassi. Per il cane sono particolarmente rilevanti gli acidi grassi polinsaturi, in particolare la famiglia Omega-3 e Omega-6. Essi svolgono un ruolo centrale nella regolazione delle infiammazioni, nell'integrità della membrana cellulare, nella produzione di ormoni e nella qualità del pelo e della pelle.

Acidi grassi nei cani: omega-3, omega-6 e acidi grassi essenziali

Cosa sono gli acidi grassi nei cani?

Gli acidi grassi sono i componenti chimici dei grassi. Per il cane sono particolarmente importanti gli acidi grassi polinsaturi, in particolare quelli delle famiglie omega-3 e omega-6. Essi svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione delle infiammazioni, nell’integrità delle membrane cellulari, nella produzione ormonale e nella qualità del pelo e della pelle.

Due acidi grassi sono essenziali: il cane non è in grado di produrli autonomamente: - Acido linoleico (LA): omega-6, presente negli oli vegetali (girasole, mais) - Acido alfa-linolenico (ALA): omega-3, presente nell'olio di lino e nell'olio di canapa

Il cane è in grado di sintetizzare EPA e DHA dall'ALA, ma in modo poco efficiente; in caso di necessità terapeutica è preferibile l'assunzione diretta tramite olio di pesce o olio di alghe.

Contesto + inquadramento scientifico

Bauer (2011, Journal of the American Veterinary Medical Association, PubMed 21981478) ha sintetizzato l'uso terapeutico degli oli di pesce negli animali da compagnia: l'EPA e il DHA competono con l'acido arachidonico (omega-6) nel metabolismo degli eicosanoidi — livelli più elevati di EPA/DHA spostano l'equilibrio verso eicosanoidi meno pro-infiammatori. Clinicamente dimostrato: artrosi (riduzione del dolore), dermatite atopica (riduzione del prurito), DCM (funzione cardiaca), insufficienza renale (nefroprotezione). Dosaggio raccomandato: 50–100 mg di EPA+DHA per kg di peso corporeo al giorno per ottenere un effetto terapeutico.

Logas e Kunkle (1994, Veterinary Dermatology, PubMed 20388218) hanno dimostrato, in uno studio crossover, una significativa riduzione del prurito nei cani affetti da patologie cutanee pruriginose trattati con dosi elevate di EPA: l’integrazione con olio di pesce si è rivelata significativamente superiore rispetto al gruppo di controllo. L'effetto si è manifestato dopo 4-8 settimane: è necessaria pazienza durante l'integrazione.

Fritsche (2015, Advances in Nutrition, PubMed 26225131) ha spiegato con precisione il meccanismo d’azione: gli omega-3 e gli omega-6 competono per gli stessi enzimi (delta-5- e delta-6-desaturasi). Un elevato rapporto omega-6:omega-3 (in molti alimenti commerciali per cani >20:1) favorisce la produzione di eicosanoidi pro-infiammatori. Obiettivo: ridurre il rapporto a 5:1–10:1 aumentando la percentuale di omega-3.

Vitomalia - Posizione

L'integrazione di omega-3 è l'integratore alimentare per cani supportato da prove scientifiche, con dati consolidati per diverse indicazioni. Il problema è che la qualità e il dosaggio variano enormemente. Le capsule di olio di pesce economiche acquistate al supermercato hanno spesso un contenuto di EPA/DHA sconosciuto. Solo i prodotti con un contenuto dichiarato di EPA+DHA consentono un dosaggio corretto.

Quando gli acidi grassi assumono importanza nei cani?

  • In caso di artrosi: EPA/DHA antinfiammatori — 50–100 mg/kg al giorno
  • In caso di dermatite atopica / problemi del mantello: ottimizzare il rapporto omega-3/6
  • In caso di cardiopatia (DCM): integrazione con EPA/DHA supportata da prove scientifiche
  • In caso di insufficienza renale: gli omega-3 hanno un effetto nefroprotettivo
  • Nel caso di una dieta BARF senza pesce: integrare con una fonte di ALA o con EPA/DHA diretti

Applicazione pratica

Panoramica sugli acidi grassi:

Acido grasso Famiglia Fonte principale Funzione
Acido linoleico (LA) Omega-6 Olio di girasole, olio di mais Essenziale, barriera cutanea
Acido arachidonico (AA) Omega-6 Grasso animale Infiammatorio (se assunto in eccesso)
Acido alfa-linolenico (ALA) Omega-3 Olio di lino, olio di canapa Essenziali, precursori di EPA/DHA
Agenzia per la protezione dell'ambiente Omega-3 Olio di pesce, olio di alghe Antinfiammatorio
Ministero della Salute e dei Servizi Sociali Omega-3 Olio di pesce, olio di alghe Cervello, retina, infiammazione

Consigli pratici per l'assunzione dell'olio di pesce: - Dose di mantenimento (qualità del pelo): ~20–30 mg di EPA+DHA/kg/giorno - Dose terapeutica (artrosi, atopia): ~50–100 mg di EPA+DHA/kg/giorno - Caratteristica di qualità: contenuto di EPA e DHA indicato sulla confezione - Conservazione: in frigorifero, al riparo dalla luce — evitare l'ossidazione

Errori comuni e miti

  • «L'olio di lino è il miglior fonte di omega-3». L'olio di lino fornisce ALA, che nei cani viene convertito in EPA/DHA solo per circa il 10-15%. Per ottenere un effetto terapeutico dell'EPA/DHA è necessario ricorrere direttamente all'olio di pesce o all'olio di alghe.
  • «Più omega-3 ci sono, meglio è.» Un sovradosaggio di olio di pesce può influire sulla coagulazione del sangue (effetto antitrombotico) e, a dosi molto elevate, causare stress ossidativo. Attenersi alle dosi raccomandate.
  • «Gli omega-6 fanno male.» Gli omega-6 sono essenziali, non fanno male. Il problema è l'eccesso di omega-6 rispetto agli omega-3 presente in molti mangimi moderni. L'obiettivo è l'equilibrio.

Stato dell'arte nel 2026

L'integrazione con EPA/DHA è l'integratore alimentare per cani con il maggior numero di evidenze scientifiche a sostegno, indicato per diverse patologie. L'olio di alghe, in quanto fonte vegana di DHA, sta acquisendo sempre più importanza. La ricerca sui protocolli di dosaggio personalizzati (basati sui profili degli acidi grassi nel sangue) non è ancora diventata la norma negli studi clinici, ma è in fase di sviluppo.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra omega-3 e omega-6?

Gli omega-3 (EPA, DHA) hanno un effetto prevalentemente antinfiammatorio; gli omega-6 (acido arachidonico) hanno invece un effetto pro-infiammatorio in caso di sovrappeso. Entrambi sono necessari: è il rapporto tra loro a essere determinante. Obiettivo: un rapporto omega-6:omega-3 inferiore a 10:1; nei mangimi commerciali questo rapporto è spesso pari a 20:1 o superiore.

Come si somministra correttamente l'olio di pesce al cane?

Per ottenere un effetto terapeutico: 50–100 mg di EPA+DHA al giorno per ogni kg di peso corporeo. Un cane di 30 kg necessita di 1.500–3.000 mg di EPA+DHA, il che corrisponde, a seconda del prodotto, a 3–6 ml di olio di pesce concentrato al giorno. Controllare sempre il contenuto di EPA+DHA indicato sul prodotto, non solo la quantità totale di olio di pesce.

L'olio di pesce è sicuro per tutti i cani?

Per la maggior parte dei cani sani sì — se assunto alla dose raccomandata. Si raccomanda cautela nei cani con disturbi della coagulazione o in vista di interventi chirurgici programmati (leggermente antitrombotico). Acquistare olio di pesce fresco; l'olio rancido (ossidato) è controproducente.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Bauer, J. E. (2011). Uso terapeutico degli oli di pesce negli animali da compagnia. Journal of the American Veterinary Medical Association, 239(11), 1441–1451. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21981478/

  2. Logas, D., & Kunkle, G. A. (1994). Studio crossover in doppio cieco con integrazione di olio marino ad alto contenuto di acido icosapentaenoico per il trattamento delle malattie cutanee pruriginose nei cani. Veterinary Dermatology, 5(3), 99–104. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20388218/

  3. Fritsche, K. L. (2015). La scienza degli acidi grassi e dell'infiammazione. Advances in Nutrition, 6(3), 293S–301S. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26225131/

Wissenschaftliche Einordnung

Bauer (2011, Journal of the American Veterinary Medical Association, PubMed 21981478) ha riassunto l'uso terapeutico degli oli di pesce negli animali domestici: EPA e DHA competono con l'acido arachidonico (Omega-6) nel metabolismo degli eicosanoidi — livelli più elevati di EPA/DHA spostano l'equilibrio verso eicosanoidi meno pro-infiammatori. Clinicamente provato: artrosi (riduzione del dolore), dermatite atopica (riduzione del prurito), DCM (funzione cardiaca), insufficienza renale (nefroprotettività). Dosaggio raccomandato: 50–100 mg di EPA+DHA per kg di peso corporeo al giorno per un effetto terapeutico.

Logas e Kunkle (1994, Veterinary Dermatology, PubMed 20388218) hanno dimostrato, in uno studio crossover, una significativa riduzione del prurito nei cani con malattie cutanee pruriginose con alte dosi di EPA: l'integrazione di olio di pesce era significativamente superiore al gruppo di controllo. L'effetto si è manifestato dopo 4–8 settimane — è necessaria pazienza con l'integrazione.

Fritsche (2015, Advances in Nutrition, PubMed 26225131) ha spiegato il meccanismo d'azione in modo preciso: gli Omega-3 e gli Omega-6 competono per gli stessi enzimi (delta-5 e delta-6 desaturasi). Un elevato rapporto Omega-6:Omega-3 (in molti alimenti commerciali per cani >20:1) favorisce la produzione di eicosanoidi pro-infiammatori. Obiettivo: ridurre il rapporto a 5:1–10:1 aumentando la percentuale di Omega-3.