Il calcio nei cani: fabbisogno, carenze, eccessi e...
Il calcio nei cani: fabbisogno, carenze, eccessi e...
Che cos'è il calcio nei cani?
Il calcio (Ca) è il minerale più abbondante nell'organismo del cane. Il 99% del calcio è immagazzinato nelle ossa e nei denti; il restante 1% si trova nel plasma e nei tessuti molli, dove è essenziale per la contrazione muscolare, la conduzione nervosa, la coagulazione del sangue e la trasduzione del segnale ormonale.
Nell'alimentazione canina, il calcio non va considerato isolatamente: il rapporto calcio-fosforo (Ca:P) è fondamentale. Un rapporto compreso tra 1,2:1 e 1,4:1 è considerato ideale. Un eccesso di fosforo in presenza di un deficit di calcio (come nel caso di un'alimentazione a base esclusivamente di carne senza ossa) porta a una carenza di calcio. Un eccesso di calcio nei cuccioli di taglia grande può compromettere seriamente la crescita scheletrica.
Contesto + inquadramento scientifico
Lauten (2006, Veterinary Clinics of North America, PubMed 16793486) ha analizzato i rischi nutrizionali nei cani di taglia grande: un apporto eccessivo di calcio nei cuccioli di taglia grande aumenta il rischio di disturbi dello sviluppo come l'osteocondrosi (OCD), l'osteodistrofia ipertrofica (HOD) e il radius curvus, poiché il calcio in eccesso altera il metabolismo della cartilagine nelle cartilagini di accrescimento. Gli alimenti per cuccioli di taglia grande ricchi di calcio devono essere considerati con cautela.
Dobenecker et al. (2018, Acta Veterinaria Scandinavica, PubMed 29673479) hanno studiato gli effetti delle diete ricche di calcio sullo scheletro dei alani in fase di crescita: i cani che hanno ricevuto un apporto eccessivo di calcio hanno mostrato un numero significativamente maggiore di anomalie della crescita rispetto al gruppo di controllo. Il corpo del cucciolo non è in grado di espellere efficacemente il calcio in eccesso, che quindi si accumula.
Kealy et al. (2002, Journal of the American Veterinary Medical Association, PubMed 11904454) hanno dimostrato, in uno studio a lungo termine della durata di 14 anni, che le restrizioni alimentari nei cani non solo prolungano l’aspettativa di vita, ma ritardano anche l’insorgenza di alterazioni muscoloscheletriche (artrosi, displasia dell’anca). Un apporto equilibrato di minerali — compreso il calcio — fa parte di una strategia di prevenzione che dura tutta la vita.
Vitomalia - Posizione
L'integrazione di calcio senza un'analisi delle esigenze è rischiosa, specialmente nei cuccioli. Chi somministra carne cruda (BARF) deve prevedere in modo mirato l'uso di ossa o fonti di calcio, poiché la carne è povera di calcio. Chi somministra alimenti pronti (conformi alle norme AAFCO/FEDIAF) non ha bisogno di integratori di calcio: l’alimentazione è già bilanciata. Una doppia integrazione (alimenti pronti + compresse di calcio) può portare a un sovradosaggio.
Quando è importante l'apporto di calcio nei cani?
- In caso di alimentazione BARF o a base di carne cruda: le ossa o fonti specifiche di calcio sono indispensabili
- Nei cuccioli di taglia grande: un eccesso di calcio comporta un rischio maggiore di disturbi della crescita
- Per le cagne in gravidanza e in allattamento: fabbisogno maggiore, ma dosaggio mirato
- In caso di malattie scheletriche come l'OCD e l'HD: verificare l'anamnesi alimentare
- In caso di malattie renali: un metabolismo del calcio alterato richiede la consulenza di un nutrizionista veterinario
Applicazione pratica
Rapporti Ca:P nei principali ingredienti dei mangimi:
| Quale | Rapporto Ca:P (circa) | Idoneità |
|---|---|---|
| Carne cruda (disossata) | 1:15–20 | Troppo ricco di fosforo |
| Ossa crude (collo di pollo) | 1,5:1–2:1 | Buona fonte, ma soggetta a variazioni individuali |
| Mangimi composti (conformi alle norme FEDIAF) | 1,2:1–1,4:1 | Equilibrato, non richiede integratori |
| Carbonato di calcio (Integratore) | Rein Ca | Solo previa valutazione del fabbisogno |
| Latte | 1,3:1 | Tenere presente la questione del lattosio |
Valori indicativi (NRC 2006): - Cane adulto: ~80 mg di calcio per kg di peso corporeo al giorno - Cucciolo (razza di taglia grande): rispettare i limiti massimi consigliati — non somministrare integratori oltre al fabbisogno giornaliero
Errori comuni e miti
- «Più calcio = ossa più forti nei cuccioli». Nei cuccioli di taglia grande vale invece il contrario: un apporto eccessivo di calcio altera il metabolismo della cartilagine e aumenta in modo significativo il rischio di patologie scheletriche.
- «La dieta BARF senza ossa è equilibrata.» La carne pura contiene pochissimo calcio e moltissimo fosforo: il rapporto Ca:P è ben lontano dall'optimum. È indispensabile aggiungere ossa, gusci d'uovo o carbonato di calcio.
- «Mangime pronto all'uso + compresse vitaminiche: una combinazione doppiamente efficace». L'aggiunta di integratori di calcio al mangime pronto all'uso conforme alle norme FEDIAF comporta un sovradosaggio. Il mangime pronto all'uso è formulato in modo completo: non somministrare ulteriori integratori minerali senza un'analisi delle esigenze nutrizionali.
Stato dell'arte nel 2026
Le norme FEDIAF (europee) e gli standard AAFCO (statunitensi) stabiliscono livelli minimi e massimi di calcio per i cani, basati su dati scientifici, in base alla fase di vita e alla taglia. Le raccomandazioni specifiche relative al calcio per le razze di taglia grande stanno acquisendo sempre più importanza nella consulenza nutrizionale — un aspetto che in passato era sottovalutato.
Domande frequenti
Di quanto calcio ha bisogno il mio cane ogni giorno?
Dipende dal peso corporeo, dall'età e dal tipo di alimentazione. Il mangime pronto soddisfa automaticamente il fabbisogno: non sono necessari integratori. Per la dieta BARF: come regola generale, 1,5 g di calcio ogni 100 g di mangime. Si consiglia di rivolgersi a un nutrizionista o a un veterinario per un calcolo preciso.
Posso somministrare integratori di calcio al mio cane?
Solo in caso di diagnosi veterinaria di una carenza o se si somministra cibo preparato in casa privo di fonti sufficienti di calcio. L'integrazione generalizzata con alimenti pronti è controproducente e può causare danni allo scheletro, specialmente nei cuccioli.
Il mio cane segue la dieta BARF: da dove prende il calcio?
Attraverso ossa crude (soprattutto ossa di pollame), farina di gusci d’uovo (circa 1 cucchiaino ogni 500 g di carne) o carbonato di calcio. Il rapporto Ca:P dovrebbe essere calcolato regolarmente, idealmente da un nutrizionista specializzato in alimentazione animale.
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Fonti e bibliografia consigliata
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Lauten, S. D. (2006). Rischi nutrizionali nei cani di taglia grande: dal concepimento al paziente geriatrico. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, 36(6), 1345–1359. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16793486/
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Dobenecker, B., Webel, A., Reese, S. e Kienzle, E. (2018). Effetti di una dieta ad alto contenuto di calcio sullo scheletro di alani in fase di crescita. Acta Veterinaria Scandinavica, 60(1), 35. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29673479/
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Kealy, R. D., Lawler, D. F., Ballam, J. M., Mantz, S. L., Biery, D. N., Greeley, E. H., Lust, G., Segre, M., Smith, G. K. e Stowe, H. D. (2002). Effetti della restrizione alimentare sulla durata della vita e sui cambiamenti legati all'età nei cani. Journal of the American Veterinary Medical Association, 220(9), 1315–1320. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11904454/