Alimentazione e nutrienti

I grassi nei cani: funzione, fabbisogno e alimentazione corretta

I grassi (lipidi) sono uno dei tre componenti principali dei macronutrienti nella dieta del cane, insieme a proteine e carboidrati. Sono i più densi dal punto di vista calorico (9 kcal/g rispetto alle 4 kcal/g delle proteine e dei carboidrati) e svolgono una serie di funzioni biologiche essenziali.

I grassi nei cani: funzione, fabbisogno e alimentazione corretta

Cosa sono i grassi nei cani?

I grassi (lipidi) sono uno dei tre principali macronutrienti dell'alimentazione canina, insieme alle proteine e ai carboidrati. Sono i più calorici (9 kcal/g contro le 4 kcal/g delle proteine e dei carboidrati) e svolgono una serie di funzioni biologiche essenziali.

I grassi sono costituiti da acidi grassi con diversi gradi di saturazione: acidi grassi saturi (grassi di origine animale), monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (omega-3, omega-6). Questi ultimi sono in parte essenziali: il cane non è in grado di sintetizzarli autonomamente e deve assumerli attraverso l'alimentazione.

Contesto + inquadramento scientifico

Il National Research Council (2006, Nutrient Requirements of Dogs and Cats) ha definito il fabbisogno di grassi del cane: fabbisogno minimo di grassi per i cani adulti: ~5,5% dell'energia della sostanza secca (corrisponde a ~1,3 g/100 kcal). L'acido linoleico (omega-6, essenziale) e l'acido alfa-linolenico (omega-3) sono essenziali e devono essere assunti con l'alimentazione. Gli omega-3 a catena lunga (EPA, DHA) possono essere sintetizzati dall'ALA, ma in modo inefficiente — l'assunzione diretta tramite olio di pesce o olio di alghe è più efficiente.

Bauer (2007, Journal of the American Veterinary Medical Association, PubMed 17352659) ha sintetizzato le reazioni dei cani agli acidi grassi omega-3 presenti nella dieta: l’EPA e il DHA esercitano un’azione antinfiammatoria agendo sul metabolismo degli eicosanoidi. Applicazioni cliniche con evidenza: artrosi, dermatite atopica, malattie cardiache, insufficienza renale. I dosaggi terapeutici sono superiori al fabbisogno di mantenimento — in caso di malattie è opportuno ricorrere all'integrazione.

Xenoulis e Steiner (2010, Veterinary Journal, PubMed 19028115) hanno descritto il metabolismo dei lipidi e l'iperlipidemia nel cane: l'iperlipidemia primaria (di origine genetica) si riscontra nello Schnauzer nano, nel Briard e in altre razze. L'iperlipidemia secondaria insorge in caso di ipotiroidismo, diabete, pancreatite e sindrome nefrosica. Una dieta ricca di grassi è un fattore di rischio per la pancreatite nei cani predisposti.

Vitomalia - Posizione

I grassi non sono nemici dell'alimentazione: sono essenziali per la vita. La qualità degli acidi grassi conta più della quantità di grassi. Un rapporto equilibrato tra omega-6 e omega-3 (idealmente da 5:1 a 10:1) è più importante per la regolazione dell'infiammazione rispetto al semplice contenuto di grassi nel cibo. Le diete a basso contenuto di grassi senza indicazioni mediche non sono indicate per i cani sani.

Quando i grassi diventano un fattore rilevante nei cani?

  • In caso di pancreatite: una dieta povera di grassi è una necessità terapeutica
  • In caso di sovrappeso: è possibile ridurre l'apporto calorico con alimenti a basso contenuto di grassi, ma è più importante dosare le porzioni
  • In caso di dermatite atopica: ottimizzare il rapporto omega-3/6
  • In caso di dieta BARF senza consulenza nutrizionale: verificare il bilancio degli acidi grassi
  • Per gli schnauzer nani e altre razze soggette a iperlipidemia: controllo periodico dei lipidi

Applicazione pratica

Panoramica delle funzioni relative ai grassi:

Funzione Dettagli
Fornitore di energia 9 kcal/g — i macronutrienti più calorici
Integrità della membrana cellulare Fosfolipidi derivati da acidi grassi
Assorbimento delle vitamine Le vitamine liposolubili A, D, E e K necessitano di grassi
Produzione ormonale Ormoni steroidei derivati dal colesterolo
Regolazione dell'infiammazione Equilibrio tra omega-3 e omega-6 ed eicosanoidi
Qualità del pelo Indispensabile per la salute della pelle e del pelo

Fonti di grassi nel cibo per cani: - Grassi animali: acidi grassi saturi, facilmente digeribili, molto appetitosi - Oli vegetali: ricchi di acido linoleico (omega-6), ottimi per la pelle - Olio di pesce: EPA/DHA direttamente disponibili — la migliore fonte di omega-3 - Olio di alghe: fonte vegetale di DHA per chi segue una dieta vegetariana

Errori comuni e miti

  • «I grassi fanno male al cane.» I grassi, se assunti in quantità adeguate, sono essenziali. Una quantità insufficiente di grassi porta a carenze di acidi grassi, a un peggioramento della qualità del pelo e della pelle e a carenze vitaminiche (vitamine liposolubili). I rischi per la salute derivano dall’eccesso o dalla scarsa qualità dei grassi, non dai grassi in sé.
  • «Il mangime light è sempre più sano.» I mangimi a ridotto contenuto di grassi hanno meno calorie, ma anche meno acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili. Sono indicati solo in caso di dimagrimento prescritto dal medico.
  • «La carne contiene già abbastanza grassi.» La carne muscolare cruda (BARF) contiene pochi omega-3 e, senza un'integrazione di grassi, non presenta un rapporto omega-3/6 adeguato. Per chi prepara i pasti in casa, il bilanciamento è fondamentale.

Stato dell'arte nel 2026

Le raccomandazioni minime dell'NRC relative agli acidi grassi essenziali rappresentano uno standard consolidato. La ricerca sui dosaggi di omega-3 in caso di patologie specifiche (artrosi, insufficienza cardiaca) sta affinando le raccomandazioni terapeutiche. L'olio di alghe, in quanto fonte vegetale di DHA, sta acquisendo sempre più importanza per i proprietari che seguono una dieta vegetariana.

Domande frequenti

Di quanto grasso ha bisogno un cane ogni giorno?

I cani adulti necessitano di almeno circa il 5,5% di grassi sul totale dell'energia della sostanza secca (stima minima secondo l'NRC 2006). Il mangime secco in commercio contiene solitamente una percentuale compresa tra il 10% e il 18%, che risulta sufficiente e non critica per la maggior parte dei cani. È fondamentale che l'alimentazione contenga acido linoleico e omega-3.

Qual è l'olio più adatto ai cani?

L'olio di pesce (aringa, salmone, sgombro) è la fonte più efficace per l'apporto di EPA/DHA. L'olio di lino fornisce ALA (precursore degli omega-3), ma la sua conversione in EPA/DHA è poco efficiente. L'olio di girasole fornisce omega-6 (acido linoleico). Una combinazione di olio di pesce e un olio ricco di omega-6 soddisfa bene il fabbisogno.

Un eccesso di grassi può essere pericoloso per i cani?

Sì, soprattutto nelle razze predisposte alla pancreatite (Schnauzer nano, Yorkshire Terrier, Cocker Spaniel). I pasti ricchi di grassi possono scatenare una pancreatite acuta. Per queste razze è necessario somministrare costantemente alimenti a basso contenuto di grassi ed evitare pasti con grassi aggiunti (avanzi di carne, fette di salame).

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Consiglio Nazionale delle Ricerche. (2006). Fabbisogno nutrizionale di cani e gatti. National Academies Press. ISBN 9780309086288.

  2. Bauer, J. E. (2007). Reazioni dei cani agli acidi grassi omega-3 presenti nella dieta. Journal of the American Veterinary Medical Association, 231(11), 1657–1661. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17352659/

  3. Xenoulis, P. G., & Steiner, J. M. (2010). Metabolismo lipidico e iperlipidemia nei cani. Veterinary Journal, 183(1), 12–21. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19028115/

Wissenschaftliche Einordnung

Il National Research Council (2006, Nutrient Requirements of Dogs and Cats) ha definito il fabbisogno di grassi del cane: Fabbisogno minimo di grassi per cani adulti: ~5,5% dell'energia della sostanza secca (corrisponde a ~1,3 g/100 kcal). L'acido linoleico (Omega-6, essenziale) e l'acido alfa-linolenico (Omega-3) sono essenziali e devono essere assunti con la dieta. Gli Omega-3 a catena lunga (EPA, DHA) possono essere sintetizzati dall'ALA, ma in modo inefficiente — l'apporto diretto tramite olio di pesce o olio di alghe è più efficiente.

Bauer (2007, Journal of the American Veterinary Medical Association, PubMed 17352659) ha riassunto le reazioni dei cani agli acidi grassi Omega-3 alimentari: EPA e DHA hanno un'azione antinfiammatoria influenzando il metabolismo degli eicosanoidi. Applicazioni cliniche con evidenza: artrosi, dermatite atopica, malattie cardiache, insufficienza renale. I dosaggi terapeutici sono superiori al fabbisogno di mantenimento — in caso di malattie, l'integrazione è utile.

Xenoulis e Steiner (2010, Veterinary Journal, PubMed 19028115) hanno descritto il metabolismo lipidico e l'iperlipidemia nel cane: l'iperlipidemia primaria (genetica) si verifica in Schnauzer nani, Briard e altre razze. L'iperlipidemia secondaria si manifesta in caso di ipotiroidismo, diabete, pancreatite, sindrome nefrotica. Una dieta ricca di grassi è un fattore di rischio per la pancreatite nel cane predisposto.