Congiuntivite nel cane: cause, sintomi e trattamento
Che cos'è la congiuntivite nei cani?
La congiuntivite è un'infiammazione della congiuntiva, ovvero il tessuto mucoso trasparente che ricopre il bulbo oculare e la superficie interna delle palpebre. È uno dei motivi più frequenti di consultazione oftalmologica nella pratica veterinaria dedicata ai piccoli animali.
La congiuntivite non è una diagnosi a sé stante, bensì un sintomo clinico: arrossamento e gonfiore della congiuntiva, secrezioni oculari (da sierose a mucopurulente) e battito delle palpebre possono avere molte cause — dalle infezioni alle allergie fino alla sindrome dell'occhio secco (KCS). Un trattamento senza averne individuato la causa non è efficace.
Contesto + inquadramento scientifico
Pumphrey et al. (2016, Veterinary Ophthalmology, PubMed 26919768) hanno esaminato cani affetti da cheratocongiuntivite secca (KCS) di origine immunitaria per individuare eventuali malattie immunitarie concomitanti: il 79% dei cani affetti da KCS presentava almeno un’altra malattia di origine immunitaria, tra cui ipotiroidismo, pemfigo e diabete. La KCS — occhio secco causato da insufficienza delle ghiandole lacrimali — è quindi una delle cause sistemiche più comuni di congiuntivite cronica nei cani.
Ledbetter et al. (2009, Veterinary Ophthalmology, PubMed 19614852) hanno documentato infezioni naturali da herpesvirus canino di tipo 1 (CHV-1) in cani adulti: il CHV-1 può causare congiuntivite, ulcere corneali stromali e uveite, specialmente negli animali immunodepressi. Spesso l'eziologia da herpesvirus non viene riconosciuta clinicamente, poiché il CHV-1 viene analizzato meno frequentemente nei cani rispetto ai gatti.
Dodi (2015, Veterinary Medicine, PubMed 26998254) ha riassunto le attuali opzioni terapeutiche per le patologie oculari immuno-mediate: la ciclosporina A (per uso topico) è il farmaco di prima scelta nella sindrome dell'occhio secco (KCS) — questa sostanza stimola la secrezione delle ghiandole lacrimali e, al contempo, inibisce la risposta immunitaria. In molti cani è necessario un trattamento a lungo termine.
Vitomalia - Posizione
Gli occhi arrossati e lacrimosi non sono un sintomo banale di tutti i giorni che si può risolvere con colliri da banco. Una congiuntivite non trattata o trattata in modo errato — specialmente in caso di KCS — può causare danni permanenti alla cornea nel giro di poche settimane. Il nostro consiglio: qualsiasi alterazione oculare che persista per più di 48 ore deve essere valutata da un veterinario. L'autotrattamento con colliri per uso umano (spesso contenenti cortisone) è rischioso nei cani: il cortisone può infatti aggravare notevolmente le ulcere corneali già presenti.
Quando la congiuntivite nei cani diventa un problema?
- In caso di arrossamento oculare unilaterale o bilaterale accompagnato da secrezioni
- In caso di congiuntivite ricorrente associata ad atopia: congiuntivite allergica come quadro clinico parziale
- Nei cani con una malattia autoimmune diagnosticata: la KCS come possibile comorbilità
- A seguito di esposizione a corpi estranei(erba, sabbia, sporcizia): congiuntivite meccanica
- Come indicazione di una malattia sistemica (ipotiroidismo, diabete, cimurro)
Applicazione pratica
Panoramica delle cause più comuni:
| Categoria di causa | Segni tipici | Diagnostica |
|---|---|---|
| KCS (occhio secco) | Secrezione viscosa, opacizzazione della cornea | Test di Schirmer |
| Allergico/atopico | Bilateral, stagionale, prurito | Procedura di esclusione, test allergologico |
| Infezione (batteri) | Secrezione mucopurulenta | Tampone congiuntivale, coltura |
| CHV-1 | Di solito unilaterale, con possibile presenza di ulcere | PCR da tampone |
| Meccanico/Corpi estranei | Insorgenza improvvisa, unilaterale | Esame con lampada a fessura |
Esami diagnostici di base dal veterinario: 1. Test lacrimale di Schirmer (STT) — Misurazione della produzione lacrimale; meno di 10 mm/min = sospetta sindrome dell'occhio secco 2. Test della fluorescenza — Escludere la presenza di ulcere corneali (in caso di risultato positivo, non somministrare cortisone) 3. Esame con lampada a fessura — superficie congiuntivale, palpebra, cornea 4. Tonometria — Pressione intraoculare in caso di sospetto glaucoma
Errori comuni e miti
- «Gli occhi arrossati sono causati da correnti d’aria o dalla polvere — e passano da soli.» La congiuntivite raramente guarisce completamente senza un trattamento mirato alla causa. La congiuntivite cronica non trattata porta a un progressivo danneggiamento della cornea.
- «Prendo le gocce oculari dell'ultima volta.» Le gocce oculari a base di cortisone sono controindicate in caso di ulcera e peggiorano notevolmente la prognosi. Nuovi sintomi = nuova diagnosi.
- «La congiuntivite è sempre contagiosa.» Solo la forma infettiva (batteri, CHV-1) è potenzialmente trasmissibile. La sindrome dell'occhio secco (KCS), la congiuntivite allergica e quella meccanica non sono contagiose.
Stato dell'arte nel 2026
La KCS rimane la causa più frequente di congiuntivite cronica nei cani; la ciclosporina A e il tacrolimus per uso topico costituiscono il trattamento standard. Nuovi studi stanno valutando terapie combinate immunosoppressive nei casi refrattari. Il CHV-1 viene sempre più riconosciuto come una causa sottovalutata di patologie oculari nei cani — i test sierologici sono ancora rari nella pratica clinica di routine.
Domande frequenti
Perché il mio cane soffre continuamente di congiuntivite?
La congiuntivite ricorrente indica la presenza di una causa di fondo non trattata — nella maggior parte dei casi si tratta di KCS (occhio secco), atopia o di una particolarità anatomica (ad es. ectropion, entropion). Un esame oftalmologico approfondito permette di chiarire la causa specifica.
I colliri acquistati in farmacia sono adatti?
Solo in assenza di ulcere corneali e purché il prodotto non contenga cortisone. Prima di ogni applicazione di cortisone è indispensabile eseguire una colorazione con fluoresceina per escludere la presenza di ulcere. In assenza di diagnosi, vale quanto segue: per la pulizia utilizzare solo soluzione fisiologica, senza antibiotici né cortisone senza prescrizione veterinaria.
Quali cani sono particolarmente soggetti alla congiuntivite?
I Bulldog, i Cocker Spaniel, gli Shih Tzu e i West Highland White Terrier presentano un'incidenza più elevata di KCS. Le razze brachicefale (dal cranio piatto) soffrono più spesso di congiuntivite meccanica a causa della mancanza di copertura palpebrale. I cani affetti da atopia presentano spesso anche sintomi oculari.
Termini correlati
- Infezione agli occhi nei cani
- Atopia nei cani
- Malattie autoimmuni nei cani
- Allergie nei cani
- Corpi estranei nel cane
- Prurito nel cane
Fonti e bibliografia consigliata
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Pumphrey, S. A., Pizzirani, S., Pirie, C. G. e Needle, D. B. (2016). Cheratocongiuntivite secca immuno-mediata nei cani associata ad altre malattie immuno-mediate: 82 casi. Veterinary Ophthalmology, 19(6), 569–579. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26919768/
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Ledbetter, E. C., Riis, R. C., Kern, T. J., Damian, A., & Dubovi, E. J. (2009). Ulcerazione corneale associata a infezioni oculari da herpesvirus canino di tipo 1 di origine naturale in due cani adulti. Veterinary Ophthalmology, 12(4), 252–257. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19614852/
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Dodi, P. L. (2015). Cheratocongiuntivite secca immuno-mediata nei cani: modalità terapeutiche attuali e future. Veterinary Medicine: Research and Reports, 6, 313–323. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26998254/


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