Salute e malattie

Infiammazione intestinale cronica nel cane: IBD, sintomi e trattamento

L'infiammazione intestinale cronica (Inflammatory Bowel Disease, IBD) indica un gruppo di malattie infiammatorie persistenti e idiopatiche del tratto gastrointestinale nel cane. È definita da sintomi gastrointestinali persistenti per almeno 3 settimane e dalla dimostrazione istologica di infiltrati cellulari infiammatori nella mucosa intestinale — un risultato che può essere confermato solo tramite biopsia.

Infiammazione intestinale cronica nel cane: IBD, sintomi e trattamento

Che cos'è l'infiammazione intestinale cronica nei cani?

La malattia infiammatoria intestinale (Inflammatory Bowel Disease, IBD) indica un gruppo di patologie infiammatorie persistenti e idiopatiche del tratto gastrointestinale nei cani. È caratterizzata da sintomi gastrointestinali persistenti per almeno 3 settimane e dalla presenza, confermata istologicamente, di infiltrati cellulari infiammatori nella mucosa intestinale — un riscontro che può essere accertato solo tramite biopsia.

L'IBD non è una singola malattia, bensì un termine generico. Le forme più comuni nei cani sono l'enterite linfoplasmacellulare (la forma più frequente), la gastroenterite eosinofila e la colite granulomatosa (tipica nei boxer e nei bulldog francesi). Condizioni correlate, ma da distinguere: l'enteropatia sensibile all'alimentazione (FRE) e la diarrea sensibile agli steroidi (SRD).

Contesto + inquadramento scientifico

Cerquetella et al. (2010, Veterinary Journal, PubMed 19942451) hanno confrontato la IBD nel cane con la IBD umana (morbo di Crohn, colite ulcerosa): le somiglianze sono notevoli — la risposta immunitaria disregolata alla flora intestinale e agli antigeni alimentari costituisce il meccanismo centrale. Il cane è sempre più considerato un modello prezioso per la ricerca sull'IBD umana. Differenza fondamentale: nel cane mancano biomarcatori affidabili come la CRP per la misurazione dell'attività.

Dandrieux (2016, Journal of Small Animal Practice, PubMed 26896014) ha distinto l’IBD dall’enteropatia sensibile all’alimentazione (FRE) e dalla diarrea sensibile agli steroidi: questi tre gruppi di patologie sono difficilmente distinguibili dal punto di vista clinico. Conseguenza pratica: i tentativi terapeutici (prima il cambio di alimentazione, poi la terapia antibiotica, poi il cortisone) sono spesso anche diagnostici. Un cane che risponde al mangime idrolizzato ha probabilmente la FRE, non una vera IBD.

Allenspach et al. (2007, Journal of Veterinary Internal Medicine, PubMed 17939530) hanno identificato i fattori di rischio associati a esiti negativi nelle enteropatie croniche: l'ipoalbuminemia, la perdita di peso, l'istologia panistiocitica e l'enteropatia con perdita di proteine (PLE) sono risultati i predittori più significativi. La PLE — perdita di proteine attraverso l’intestino — è la complicanza più grave e può portare a edemi, ascite e carenza proteica potenzialmente letale.

Vitomalia - Posizione

La diarrea cronica nel cane non è un problema da sottovalutare, che si possa risolvere in modo duraturo con paste probiotiche o alimenti dietetici in scatola. In caso di sintomi gastrointestinali persistenti per oltre 3 settimane, è necessaria una diagnostica strutturata — che includa emocromo, coltura delle feci, esami di imaging e, in caso di dubbio, endoscopia con biopsia. Ci opponiamo alla prescrizione automatica di cortisone senza conferma istologica: essa può mascherare i casi di FRE e impedire un intervento nutrizionale tempestivo.

Quando l'infiammazione intestinale cronica nei cani diventa un problema?

  • In caso di diarrea e/o vomito che persistono per più di 3-4 settimane senza alcun miglioramento
  • In caso di perdita di peso nonostante un appetito apparentemente normale
  • In caso di livelli ridotti di albumina nell 'emocromo: indicazione di PLE
  • Nei cani che non rispondono alle diete standard e che soffrono di episodi gastrointestinali ricorrenti
  • Nel boxer e nel bulldog francese: la colite granulomatosa come predisposizione razziale

Applicazione pratica

Diagnostica a più livelli:

Livello Metodo Obiettivo
1 Esclusione: parassiti, infezioni Esame delle feci, PCR sulle feci, test per la Giardia
2 Emocromo + analisi biochimiche Albumina, emocromo, vitamina B12, acido folico
3 Test di provocazione alimentare 4–8 settimane di mangime idrolizzato → FRE?
4 Diagnostica per immagini Ecografia della parete intestinale e dei linfonodi
5 Endoscopia + biopsia Istologia: confermare il tipo di IBD

Opzioni terapeutiche (a seconda della diagnosi): - VEN: mangime a base di idrolizzati o dieta a base di proteine innovative (a lungo termine) - SRD: metronidazolo o tilosina, ciclo breve - IBD conclamata: corticosteroidi (prednisone); nelle forme gravi, ciclosporina o clorambucil - PLE: terapia intensiva, infusione di albumina, terapia immunosoppressiva combinata

Errori comuni e miti

  • «Una dieta leggera e i probiotici curano le malattie infiammatorie croniche intestinali». I probiotici e una dieta leggera possono dare sollievo a breve termine, ma in caso di vera malattia infiammatoria cronica intestinale non sono sufficienti. Senza una diagnosi, non è possibile ricorrere a terapie che agiscano sulla causa.
  • «Il cortisone è sempre efficace in caso di disturbi intestinali.» Il cortisone è efficace in caso di vera IBD e SRD, ma non in caso di FRE o infezioni. Senza una diagnosi, il cortisone può aggravare un'infezione intestinale e mascherare la FRE.
  • «La diarrea cronica è normale in alcuni cani.» I sintomi gastrointestinali persistenti non sono mai normali: sono sempre un segnale che richiede un approfondimento. Una diagnosi precoce migliora notevolmente la prognosi.

Stato dell'arte nel 2026

La disbiosi del microbioma intestinale è sempre più riconosciuta come cofattore nell'IBD canina. Il trapianto di microbiota fecale (FMT) è oggetto di studio in studi pilota come terapia complementare. Biomarcatori quali la calprotectina fecale o l'S100A12 vengono valutati come indicatori non invasivi dell'attività della malattia, ma non sono ancora di uso comune.

Domande frequenti

L'IBD nei cani è curabile?

Di norma no: l'IBD è una malattia cronica che richiede una gestione a lungo termine. L'enteropatia alimentare (FRE) può essere controllata con una dieta da seguire per tutta la vita. L'IBD vera e propria richiede solitamente una terapia farmacologica a lungo termine, accompagnata da controlli periodici.

Come viene diagnosticata la MICI nei cani?

L'endoscopia con biopsia e esame istologico rappresenta il gold standard. In precedenza: esclusione di altre cause (parassiti, infezioni), emocromo, albumina, ecografia e test di provocazione alimentare. La diagnosi istologica è necessaria per distinguere con certezza la FRE dalla SRD.

Quali razze sono particolarmente soggette all'IBD?

Il pastore tedesco, il rottweiler, lo yorkshire terrier e lo shar pei sono considerati razze predisposte. Il boxer e il bulldog francese sono soggetti a colite granulomatosa. La FRE è frequente indipendentemente dalla razza.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Cerquetella, M., Spaterna, A., Laus, F., Tesei, B., Rossi, G., Antonelli, E., Villanacci, V., & Bassotti, G. (2010). Malattia infiammatoria intestinale nel cane: differenze e somiglianze con l'uomo. Veterinary Journal, 184(1), 16–23. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19942451/

  2. Dandrieux, J. R. S. (2016). Malattia infiammatoria intestinale e diarrea sensibile agli steroidi nei cani. Journal of Small Animal Practice, 57(3), 126–134. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26896014/

  3. Allenspach, K., Wieland, B., Gröne, A. e Gaschen, F. (2007). Enteropatie croniche nel cane: valutazione dei fattori di rischio per un esito negativo. Journal of Veterinary Internal Medicine, 21(4), 700–708. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17939530/

Wissenschaftliche Einordnung

Cerquetella et al. (2010, Veterinary Journal, PubMed 19942451) hanno confrontato le IBD nel cane con le IBD umane (morbo di Crohn, colite ulcerosa): le somiglianze sono notevoli — una risposta immunitaria disregolata alla flora intestinale e agli antigeni alimentari come meccanismo centrale. Il cane è sempre più considerato un modello prezioso per la ricerca sulle IBD umane. Differenza essenziale: nel cane mancano biomarcatori affidabili come la CRP per la misurazione dell'attività.

Dandrieux (2016, Journal of Small Animal Practice, PubMed 26896014) ha differenziato le IBD dall'enteropatia responsiva agli alimenti (FRE) e dalla diarrea responsiva agli steroidi: questi tre gruppi di malattie sono clinicamente difficilmente distinguibili. Conclusione pratica: i tentativi terapeutici (prima il cambio di dieta, poi l'antibiosi, poi il cortisone) sono spesso contemporaneamente diagnostici. Un cane che risponde al cibo idrolizzato ha probabilmente la FRE, non una vera IBD.

Allenspach et al. (2007, Journal of Veterinary Internal Medicine, PubMed 17939530) hanno identificato i fattori di rischio per esiti negativi nelle enteropatie croniche: ipoalbuminemia, perdita di peso, istologia panistiocitica ed enteropatia con perdita di proteine (PLE) sono stati i predittori più forti. La PLE — perdita di proteine attraverso l'intestino — è la complicanza più grave e può portare a edema, ascite e carenza proteica potenzialmente letale.