Salute e malattie

Malassezia nei cani: sintomi e trattamento

I lieviti nei cani si riferiscono solitamente a una proliferazione eccessiva di Malassezia pachydermatis, un lievito lipofilo che fa parte della normale flora cutanea del cane. In numero ridotto è innocuo; in caso di proliferazione eccessiva (disbiosi), si sviluppa la dermatite da Malassezia, con odore caratteristico, prurito e arrossamento cutaneo.

Malassezia nei cani: sintomi e trattamento

Cosa sono i lieviti nei cani?

I lieviti nei cani indicano solitamente una proliferazione eccessiva di Malassezia pachydermatis, un lievito lipofilo che fa parte della normale flora cutanea del cane. In quantità ridotte è innocuo; in caso di proliferazione eccessiva (disbiosi) si manifesta la dermatite da Malassezia, caratterizzata da odore tipico, prurito e arrossamento cutaneo.

La Malassezia non è un agente patogeno primario a sé stante: la sua proliferazione è solitamente la conseguenza di una patologia di base, quali allergie (atopia, intolleranze alimentari), disturbi ormonali (ipotiroidismo, sindrome di Cushing) o altri disturbi della barriera cutanea. Un trattamento che non tenga conto delle cause alla base porta a recidive.

Contesto + inquadramento scientifico

Guillot e Bond (1999, Medical Mycology, PubMed 10520161) hanno redatto una panoramica completa sulla Malassezia pachydermatis: il fungo è rilevabile sulla pelle e sulle mucose di quasi tutti i cani sani. La proliferazione si verifica quando la barriera cutanea è compromessa o il sistema immunitario non regola la densità fungina. La diagnostica mediante citologia (preparato con tampone, preparato con striscia adesiva e colorazione) è sensibile e adatta alla pratica clinica.

Zur et al. (2002, Veterinary Dermatology, PubMed 11985501) hanno studiato il ruolo della sensibilizzazione alla Malassezia nell’atopia canina: molti cani atopici sviluppano anticorpi IgE contro M. pachydermatis — un’allergia ai propri commensali cutanei. In questi cani, la Malassezia non è solo un'infezione secondaria, ma un fattore scatenante attivo dell'atopia. È quindi indicata una terapia antimicotica come parte della gestione dell'atopia.

Bond et al. (1996, Journal of Small Animal Practice, PubMed 8819498) hanno individuato alcuni fattori che favoriscono l'aumento delle popolazioni cutanee di Malassezia: le pieghe cutanee umide (razze con pieghe), la conformazione del condotto uditivo (orecchie lunghe e pendenti), le patologie di base e la terapia steroidea aumentano in modo misurabile la carica di lieviti. Le razze predisposte (West Highland White Terrier, Basset Hound, Cocker Spaniel, Shar-Pei) necessitano di un monitoraggio più frequente.

Vitomalia - Posizione

«Il cane puzza» non è un problema estetico, ma un sintomo. Il tipico «odore di lievito» (un odore rancido e di chiuso) è indice di una proliferazione di Malassezia, che a sua volta è sintomo di una patologia di fondo. Chi si limita a cambiare shampoo senza cercare la causa, cura il sintomo, non la malattia.

In quali casi i lieviti diventano un problema nei cani?

  • In caso di odore caratteristico di rancido o di muffa nonostante una cura regolare
  • In caso di prurito, arrossamento e ispessimento della pelle sulle zampe, sotto le ascelle, nelle pieghe cutanee e nelle orecchie
  • Nei cani atopici con prurito stagionale o per tutto l'anno
  • In caso di otiti: la Malassezia è uno dei principali agenti patogeni responsabili delle infezioni dell'orecchio
  • Per le razze con pieghe cutanee o orecchie pendenti: si raccomanda un controllo preventivo

Applicazione pratica

Proliferazione di Malassezia — Diagnosi e terapia:

passo Metodo Nota
Citologia Strisce adesive + colorazione Diff-Quik Veloce, sensibile, pratico
Tampone auricolare Cytologia delle secrezioni auricolari La Malassezia è spesso presente nei condotti uditivi
Topico Shampoo antimicotico (miconazolo, clorexidina) 2 volte alla settimana, 10 minuti di posa
Sistemico Ketoconazolo o itraconazolo (in caso di infezione estesa) Indicazioni veterinarie
causa principale Diagnostica delle allergie, pannello ormonale Prevenzione delle recidive

Razze predisposte (selezione): West Highland White Terrier, Basset Hound, Cocker Spaniel, Shar-Pei, Bulldog inglese, Retriever.

Errori comuni e miti

  • «Fare più bagni risolve il problema del lievito.» Fare bagni frequenti senza uno shampoo antimicotico può danneggiare ulteriormente la barriera cutanea. È fondamentale utilizzare uno shampoo antimicotico specifico, lasciandolo agire per un tempo sufficiente.
  • «Il lievito è contagioso». Il Malassezia pachydermatis non è un classico agente zoonotico. La trasmissione all'uomo è rara e clinicamente rilevante solo in caso di immunodeficienza.
  • «Una volta curata, il problema è risolto». Senza un trattamento della patologia di base (allergia, squilibrio ormonale), la proliferazione ricompare. La terapia contro la Malassezia consiste nella gestione dei sintomi fino all'individuazione delle cause alla radice.

Stato dell'arte nel 2026

Sono stati descritti casi di resistenza agli antimicotici nei ceppi di Malassezia, ma nel cane sono ancora rari. Nuovi metodi diagnostici (spettrometria di massa MALDI-TOF) consentono una rapida identificazione della specie. La stretta correlazione tra la proliferazione di Malassezia e l’atopia canina è scientificamente ben documentata: gli antimicotici fanno parte dello schema terapeutico dell’ICADA per i cani atopici.

Domande frequenti

Che odore ha la Malassezia nei cani?

La Malassezia produce composti organici volatili caratteristici: l'odore viene spesso descritto come rancido, di muffa, simile al formaggio o «di popcorn». L'odore è più intenso sulle zampe (tra le dita), nelle orecchie, nelle ascelle e nell'inguine. È tipico nei cani affetti da dermatite da lieviti.

Come si diagnostica la Malassezia nei cani?

Citologia: applicare strisce adesive sulle aree cutanee interessate, colorare i campioni e contare i microrganismi al microscopio. Si considera un valore elevato la presenza di più di 2-3 Malassezia per campo visivo con olio di immersione. Metodo rapido, economico e sensibile. È possibile eseguire una coltura fungina per l’identificazione della specie, ma raramente è necessaria.

Posso curare da solo la candidosi nel cane?

I casi lievi possono essere trattati localmente con uno shampoo antimicotico (miconazolo, clorexidina), previa conferma della diagnosi da parte del veterinario. Le otiti, le lesioni cutanee gravi e le recidive richiedono una terapia sistemica prescritta dal veterinario. Importante: la causa alla base (allergia, squilibrio ormonale) deve sempre essere accertata dal veterinario.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Guillot, J., & Bond, R. (1999). Malassezia pachydermatis: una rassegna. Medical Mycology, 37(5), 295–306. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10520161/

  2. Zur, G., Ihrke, P. J., White, S. D. e Kass, P. H. (2002). Dermatite atopica canina: uno studio retrospettivo su 169 casi esaminati presso l’Università della California – Davis. Veterinary Dermatology, 13(2), 89–102. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11985501/

  3. Bond, R., Saijonmaa-Koulumies, L. E., & Lloyd, D. H. (1996). Dimensioni delle popolazioni e frequenza della Malassezia pachydermatis nei siti cutanei e delle mucose in cani sani. Journal of Small Animal Practice, 37(12), 569–573. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8819498/

Wissenschaftliche Einordnung

Guillot e Bond (1999, Medical Mycology, PubMed 10520161) hanno fornito una panoramica completa su Malassezia pachydermatis: il fungo è rilevabile sulla pelle e sulle mucose di quasi tutti i cani sani. La crescita eccessiva si verifica quando la barriera cutanea è compromessa o il sistema immunitario non regola la densità fungina. La diagnostica tramite citologia (strisci, nastro adesivo con colorazione) è sensibile e pratica.

Zur et al. (2002, Veterinary Dermatology, PubMed 11985501) hanno studiato il ruolo della sensibilizzazione a Malassezia nell'atopia canina: molti cani atopici sviluppano anticorpi IgE contro M. pachydermatis – un'allergia al proprio commensale cutaneo. In questi cani, Malassezia non è solo un'infezione secondaria, ma un fattore scatenante attivo dell'atopia. La terapia antimicotica come parte della gestione dell'atopia è quindi indicata.

Bond et al. (1996, Journal of Small Animal Practice, PubMed 8819498) hanno identificato fattori che favoriscono l'aumento delle popolazioni cutanee di Malassezia: pieghe cutanee umide (razze con pieghe), configurazione del canale uditivo (orecchie lunghe e pendenti), malattie di base e terapia steroidea aumentano misurabilmente il carico di lieviti. Le razze predisposte (West Highland White Terrier, Basset Hound, Cocker Spaniel, Shar-Pei) richiedono un controllo più rigoroso.