Salute e malattie

Ghiandole anali nei cani: problemi, sintomi e trattamento

Analdrüsen (Analbeutel, Sinus paranales) sind paarige, drüsenreiche Beutel, die sich bei Hunden in der Unterhaut zu beiden Seiten des Anus befinden — typischerweise bei „vier Uhr" und „acht Uhr". Sie produzieren ein individuelles Duftgemisch, das beim Kotabsatz und in Stresssituationen abgegeben wird. Für Hunde ist dieses Sekret ein Kommunikationsmittel: Andere Hunde identifizieren einen Hund über dieses Duftprofil — daher das intensive Beschnuppern beim Treffen.

Ghiandole anali nel cane: problemi, sintomi e trattamento

Cosa sono le ghiandole anali nei cani?

Le ghiandole anali (sacchi anali, seni paranali) sono sacche ghiandolari disposte a coppie che nei cani si trovano nel tessuto sottocutaneo su entrambi i lati dell'ano — tipicamente in corrispondenza delle «quattro» e delle «otto». Producono una miscela odorosa individuale che viene rilasciata durante l'evacuazione delle feci e in situazioni di stress. Per i cani questa secrezione è un mezzo di comunicazione: gli altri cani identificano un cane attraverso questo profilo olfattivo — da qui deriva l'intenso annusarsi quando si incontrano.

Quando le ghiandole anali si infiammano, provocano dolore, irritazione e, nei casi più gravi, infezioni gravi. I problemi alle ghiandole anali sono uno dei motivi più frequenti per cui i proprietari si rivolgono a uno studio di dermatologia veterinaria.

Contesto + inquadramento scientifico

Corbee et al. (2022, Animals, PubMed 35011201) hanno esaminato, nell’ambito di uno studio trasversale, la prevalenza delle patologie delle ghiandole anali nei cani: si stima che il 15,7% dei cani sviluppi, nel corso della propria vita, una patologia non neoplastica delle ghiandole anali. Fattori di rischio: sovrappeso, razze di piccola taglia, feci molli o liquide e malattie cutanee allergiche concomitanti.

Hvitman-Graflund et al. (2023, Veterinary Dermatology, PubMed 37731183) hanno analizzato retrospettivamente 190 cani affetti da sacculite (infiammazione delle ghiandole anali): il trattamento standard (irrigazione, infusione antimicrobica, eventualmente FANS) ha risolto il 90,6% degli episodi entro una settimana. Il rischio di recidiva era più elevato in presenza di atopia concomitante o di una malattia cutanea allergica.

Repasy et al. (2022, Topics in Companion Animal Medicine, PubMed 35792243) descrivono l'adenocarcinoma delle ghiandole anali (Apocrine Gland Anal Sac Adenocarcinoma, AGASACA) come una neoplasia maligna spesso trascurata: spesso non è visibile dall'esterno e metastatizza precocemente nei linfonodi regionali. La diagnosi richiede l'uso di tecniche di imaging e l'agoaspirato.

Vitomalia - Posizione

I problemi alle ghiandole anali meritano un'attenzione tempestiva: lo "scooting" (scivolare sul pavimento) non è un comportamento innocuo, ma un sintomo che ha una causa. Sconsigliamo lo svuotamento profilattico di routine delle ghiandole anali senza indicazione clinica: un'eccessiva spremitura manuale può irritare il tessuto ghiandolare e aumentare la produzione di secrezioni a lungo termine. Lo svuotamento veterinario è indicato in presenza di segni clinici, non come protocollo di cura standard per cani che non presentano disturbi.

Quando le ghiandole anali assumono importanza?

  • Scooting (sfregamento del pavimento) — sintomo principale più frequente
  • In caso di leccate o morsi intensi nella zona anale
  • In caso di odore di pesce o di odore sgradevole senza una causa apparente
  • In caso di gonfiore visibile vicino all'ano (segno di ascesso)
  • In caso di dolore quando si sta seduti, ci si siede o si va di corpo
  • Come sintomo associato in caso di atopia o allergia nota
  • Nei cani in sovrappeso (fattore di rischio per uno svuotamento naturale insufficiente)

Applicazione pratica

Stadi della malattia delle ghiandole anali:

Stadio Stato Sintomi Trattamento
Occlusione Secrezione addensata, ghiandola piena Scivolare, leccare Svuotamento manuale
Sacculite (infiammazione) Infezione della ghiandola Dolore, arrossamento, perdite Lavaggio + antibiotici
Ascesso Focolaio purulento nella ghiandola Gonfiore caldo e doloroso Drenaggio + antibiotici
Rottura L'ascesso si rompe Ferita aperta perianale Trattamento delle ferite, eventualmente intervento chirurgico
Adenocarcinoma Tumore maligno Spesso asintomatico per lungo tempo Chirurgia, eventualmente chemioterapia/radioterapia

Rilevamento: cosa fare

Se l'animale si struscia più di 1-2 volte al giorno per diversi giorni: consultare il veterinario. In caso di gonfiore visibile o dolore al tatto nella zona anale: recarsi immediatamente al pronto soccorso — un ascesso in fase iniziale può rompersi nel giro di pochi giorni.

L'ascesso della ghiandola anale è una conseguenza frequente della sacculite non trattata. In caso di rottura, è necessario ricorrere a un trattamento professionale della ferita e a un drenaggio da parte del veterinario.

Errori comuni e miti

  • «Lo scooting è sintomo di vermi.» Lo scooting può avere molte cause: i problemi alle ghiandole anali sono più frequenti delle infestazioni parassitarie. Senza una visita medica non è possibile individuarne la causa.
  • «Svuoto regolarmente le ghiandole anali — a titolo preventivo.» Nei cani che non presentano disturbi, ciò non è necessario e può causare irritazioni. Lo svuotamento è indicato solo in presenza di indicazioni cliniche.
  • «Se non si nota più lo scooting, significa che va tutto bene.» Le infezioni delle ghiandole anali possono recidivare dopo il trattamento iniziale, specialmente nei cani allergici. Il trattamento delle cause (ad es. la gestione dell'atopia) riduce il tasso di recidiva.

Stato dell'arte nel 2026

Le patologie delle ghiandole anali nei cani sono più frequenti di quanto comunemente si creda. Il legame con l'atopia e le malattie cutanee allergiche come fattori scatenanti delle recidive è ben documentato (Hvitman-Graflund et al. 2023). L'adenocarcinoma delle ghiandole anali (AGASACA) è classificato come neoplasia maligna sottovalutata a causa della sua tendenza a metastatizzare precocemente; una diagnosi precoce tramite regolari esami rettali digitali presso il veterinario migliora la prognosi.

Domande frequenti

Perché il mio cane scivola sul pavimento?

Il cosiddetto «scooting» è il sintomo principale più comune nei disturbi delle ghiandole anali: ghiandole ingrossate, infiammate o infette provocano prurito e senso di pressione. Tuttavia, anche la presenza di vermi, allergie o irritazioni perianali possono essere all’origine di questo disturbo. Solo una visita veterinaria può individuarne la causa.

Devo svuotare regolarmente le ghiandole anali del mio cane?

Non come procedura di routine. Nei cani sani, le ghiandole anali si svuotano naturalmente durante la defecazione. Lo svuotamento profilattico senza indicazione medica può irritare le ghiandole. Lo svuotamento da parte del veterinario è indicato solo in presenza di segni clinici (strisciamento sul pavimento, dolore, gonfiore).

Un problema alle ghiandole anali può essere pericoloso?

Sì. Un'infiammazione non trattata può portare alla formazione di un ascesso e alla rottura. L'adenocarcinoma delle ghiandole anali è una neoplasia maligna grave che presenta metastasi linfonodali precoci. Un trattamento tempestivo ai primi sintomi previene queste complicanze.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Corbee, R. J., Woldring, H. H., van den Eijnde, L. M. e Wouters, E. G. H. (2022). Uno studio trasversale sulle patologie delle ghiandole anali nei cani e nei gatti. Animals, 12(1), 95. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35011201/

  2. Hvitman-Graflund, K., Sparks, T. e Varjonen, K. (2023). Studio retrospettivo su trattamento, esiti, recidive e patologie concomitanti in 190 cani affetti da sacculite anale. Veterinary Dermatology, 34(6), 576–585. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37731183/

  3. Repasy, A. B., Selmic, L. E. e Kisseberth, W. C. (2022). Adenocarcinoma delle ghiandole apocrine delle sacche anali nel cane. Topics in Companion Animal Medicine, 49, 100677. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35792243/

Wissenschaftliche Einordnung

Corbee et al. (2022, Animals, PubMed 35011201) untersuchten in einer Querschnittsstudie die Häufigkeit von Analdrüsenerkrankungen bei Hunden: Schätzungsweise 15,7 % der Hunde entwickeln im Laufe ihres Lebens eine nicht-neoplastische Analdrüsenerkrankung. Risikofaktoren: Übergewicht, kleine Rassen, weicher oder dünner Kot, und begleitende allergische Hauterkrankungen.

Hvitman-Graflund et al. (2023, Veterinary Dermatology, PubMed 37731183) analysierten retrospektiv 190 Hunde mit Analdrüsenentzündung (Sacculitis): Standard-Behandlung (Spülung, antimikrobielle Infusion, ggf. NSAID) löste 90,6 % der Episoden innerhalb einer Woche. Das Rückfallrisiko war am höchsten bei gleichzeitiger Atopie oder allergischer Hauterkrankung.

Repasy et al. (2022, Topics in Companion Animal Medicine, PubMed 35792243) beschreiben das Analbeutel-Adenokarzinom (Apocrine Gland Anal Sac Adenocarcinoma, AGASACA) als häufig übersehene Malignität: Es ist von außen oft nicht sichtbar und metastasiert früh in regionale Lymphknoten. Diagnose erfordert Bildgebung und Feinnadelaspiration.