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Zoonosi nei cani: quali malattie possono trasmettere i cani all'uomo

Una zoonosi è una malattia infettiva trasmissibile tra animali ed esseri umani. I cani possono fungere da serbatoio, vettore o ospite per vari agenti patogeni. Il rischio di zoonosi da cani è generalmente basso per gli adulti sani, ma è aumentato per le persone immunocompromesse, le donne in gravidanza, gli anziani e i bambini.

Zoonosi nei cani: quali malattie possono trasmettere i cani all'uomo

Che cos'è una zoonosi nei cani?

Una zoonosi è una malattia infettiva trasmissibile dagli animali all'uomo. I cani possono fungere da serbatoio, vettori o ospiti per diversi agenti patogeni. Il rischio di zoonosi associato ai cani è generalmente basso per gli adulti sani, ma è maggiore per le persone immunodepresse, le donne in gravidanza, gli anziani e i bambini.

Non tutte le malattie di cui può essere portatore un cane rappresentano automaticamente un rischio per il proprietario. La via di trasmissione, la quantità di agenti patogeni, la durata dell'esposizione e lo stato immunitario determinano il rischio effettivo di infezione. Un comportamento responsabile e l'adozione di misure preventive possono ridurre notevolmente la maggior parte dei rischi.

Contesto + inquadramento scientifico

Chomel e Sun (2011, Emerging Infectious Diseases, PubMed 21291595) descrivono zoonosi causate dalla vicinanza agli animali domestici, anche quando si dorme nello stesso letto: I casi di trasmissione documentati comprendono infezioni da Pasteurella causate da morsi di cane, sepsi da Capnocytophaga (in soggetti immunodepressi), tigna (dermatofitosi) e Campylobacter causata dall'alimentazione BARF. Il rischio è complessivamente basso per gli adulti sani, ma il contatto ravvicinato con gli animali può scatenare sintomi durante il sonno e decorso atipico dell'infezione.

Stull et al. (2015, Canadian Medical Association Journal, PubMed 25823564) forniscono raccomandazioni per ridurre i rischi di trasmissione zoonotica: lavarsi le mani dopo il contatto con gli animali, rimuovere immediatamente le feci dei cani (le uova di Toxocara impiegano 2–4 settimane nel terreno per diventare infettive), sverminazione regolare, profilassi vaccinale (in particolare contro la leptospirosi). L'alimentazione BARF aumenta il rischio di trasmissione di Salmonella e Campylobacter ai membri della famiglia — particolarmente rilevante per le persone immunodepresse.

Overgaauw e van Knapen (2013, Veterinary Parasitology, PubMed 23306067) descrivono la Toxocara canis come il principale rischio zoonotico associato ai cani: l’ingestione di uova contenenti larve presenti nel terreno contaminato o nella verdura provoca nell’uomo la larva migrans viscerale (LMV) o oculare (LMO). L'OLM può causare una riduzione permanente della vista. Misure di prevenzione: lavarsi le mani, coprire le sabbiere, sverminare regolarmente il cane.

Vitomalia - Posizione

La maggior parte dei proprietari di cani è costituita da adulti in buona salute con un sistema immunitario funzionante: il rischio di zoonosi è reale, ma gestibile. Un timore eccessivo è fuori luogo tanto quanto una totale disattenzione. La vaccinazione (leptospirosi, rabbia nelle zone endemiche), la sverminazione regolare e le norme igieniche di base consentono di prevenire i rischi principali.

Quando una zoonosi diventa rilevante?

  • Familiari immunodepressi (chemioterapia, HIV, terapia cronica a base di corticosteroidi)
  • Donne in gravidanza (ad es. toxoplasmosi — rischio minimo nei cani, rilevante nei gatti)
  • Bambini che stanno molto a contatto con il terreno (sabbia, giochi)
  • Alimentazione BARF (aumento del rischio di salmonella e campylobacter)
  • Viaggi nelle zone in cui la leptospirosi è endemica
  • Infezioni da batteri (Pasteurella, Capnocytophaga)

Applicazione pratica

Principali zoonosi trasmesse dai cani e relativi rischi:

agenti patogeni Via di trasmissione Gruppo a rischio Prevenzione
Toxocara canis Uova da allevamento a terra, verdure Bambini, popolazione generale Sverminazione, igiene
Leptospira spp. Urina di cane, acqua contaminata Tutti Vaccinazione, igiene
Salmonella/Campylobacter Carne cruda (BARF), escrementi di cane Pazienti immunodepressi Igiene: niente BARF per i gruppi a rischio
dermatofitosi Contatto diretto con la pelle interessata Bambini, soggetti immunodepressi Trattamento in caso di malattia
Rabbia Ma Tutti (nelle zone endemiche) Vaccinazione, nessun contatto con animali selvatici
Capnocytophaga Morsi, graffi Asplenia, immunosoppressione Prevenzione dei morsi, trattamento immediato

Misure di base per tutti i proprietari di cani: - Lavarsi le mani dopo essere stati a contatto con animali (soprattutto prima di mangiare) - Rimuovere immediatamente gli escrementi del cane — non lasciarli in giardino o nella sabbiera - Sverminazione periodica secondo il protocollo ESCCAP - Tenere aggiornata la vaccinazione contro la leptospirosi - In caso di immunosoppressione: consultare il medico per conoscere le precauzioni specifiche - Alimentazione BARF: misure igieniche rafforzate in cucina

Errori comuni e miti

  • «Farsi leccare il viso da un cane è innocuo.» I cani leccano escrementi, carcasse e altre fonti di contaminazione. Capnocytophaga, Pasteurella e altri germi possono essere trasmessi attraverso il contatto con la saliva. Comportamento realmente pericoloso per le persone immunodepresse — tollerabile, ma non privo di rischi, per le persone sane.
  • «Il mio cane è vaccinato — le zoonosi non sono un problema.» Le vaccinazioni proteggono solo da agenti patogeni specifici. Le zoonosi parassitarie (Toxocara, Echinococcus) non sono coperte dalle vaccinazioni: in questi casi sono fondamentali la sverminazione e l'igiene.
  • «La dieta BARF è naturale e quindi sicura.» L'alimentazione BARF aumenta il rischio di contrarre la salmonella e il campylobacter in casa, non solo per il cane, ma per tutti i membri della famiglia a causa della contaminazione incrociata. In presenza di persone immunodepresse in casa: valutare il rapporto rischi/benefici con il veterinario.

Stato dell'arte nel 2026

I rischi zoonotici legati ai cani vengono sempre più spesso monitorati in modo sistematico. L’OMS e l’ECDC sottolineano l’importanza del concetto «One Health»: la salute degli animali e quella dell’uomo sono indissolubilmente legate. In Germania, le zoonosi soggette a notifica obbligatoria (leptospirosi, echinococcosi, rabbia) sono ben controllate grazie a programmi veterinari. I cluster di salmonella associati alla dieta BARF nelle famiglie sono stati descritti e sono oggetto di ricerche in corso.

Domande frequenti

Quali zoonosi può trasmettermi il mio cane?

I rischi più comuni: Toxocara (uova presenti nelle feci dei cani o nel terreno), leptospirosi (urina dei cani, acqua), Salmonella/Campylobacter (associate alla dieta BARF), micosi cutanee (dermatofitosi) in caso di contatto diretto. La rabbia è stata in gran parte debellata nell'Europa occidentale grazie ai programmi di vaccinazione.

Possedere un cane è rischioso per le persone immunodepresse?

Adottando le dovute precauzioni, è possibile tenere un cane anche per le persone immunodepresse. Si raccomanda di consultare il medico curante. Misure principali: igiene delle mani rigorosa, niente dieta BARF, profilassi antiparassitaria regolare, nessun permesso di dormire nel letto senza previo accordo.

Qual è la misura di prevenzione più importante contro le zoonosi?

Lavarsi le mani dopo essere stati a contatto con animali, rimuovere immediatamente gli escrementi dei cani (prevenzione della toxocariasi), somministrare regolarmente al cane un trattamento vermifugo secondo il protocollo ESCCAP e mantenere aggiornata la vaccinazione contro la leptospirosi.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Chomel, B. B., & Sun, B. (2011). Zoonosi in camera da letto. Emerging Infectious Diseases, 17(2), 167–172. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21291595/

  2. Stull, J. W., Brophy, J. e Weese, J. S. (2015). Ridurre il rischio di potenziali infezioni zoonotiche trasmesse dagli animali: una revisione sistematica della letteratura. Canadian Medical Association Journal, 187(10), 736–743. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25823564/

  3. Overgaauw, P. A. M., & van Knapen, F. (2013). Aspetti veterinari e di salute pubblica relativi alla Toxocara spp. Veterinary Parasitology, 193(4), 398–403. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23306067/

Wissenschaftliche Einordnung

Chomel e Sun (2011, Emerging Infectious Diseases, PubMed 21291595) descrivono le zoonosi causate dalla vicinanza agli animali domestici, anche dormendo nello stesso letto: le trasmissioni documentate includono infezioni da Pasteurella a seguito di morsi di cane, sepsi da Capnocytophaga (in soggetti immunocompromessi), tigna (dermatofitosi), Campylobacter a seguito dell'alimentazione BARF. Il rischio è complessivamente basso negli adulti sani — ma i sintomi del sonno e i decorsi atipici delle infezioni possono essere scatenati dallo stretto contatto con gli animali.

Stull et al. (2015, Canadian Medical Association Journal, PubMed 25823564) forniscono raccomandazioni per ridurre i rischi di trasmissione zoonotica: lavarsi le mani dopo il contatto con gli animali, rimuovere immediatamente le feci canine (le uova di Toxocara impiegano 2-4 settimane nel terreno per diventare infettive), sverminazione regolare, profilassi vaccinale (in particolare per la leptospirosi). L'alimentazione BARF aumenta il rischio di trasmissione di Salmonella e Campylobacter ai membri della famiglia — particolarmente rilevante per gli immunocompromessi.

Overgaauw e van Knapen (2013, Veterinary Parasitology, PubMed 23306067) descrivono Toxocara canis come il più significativo pericolo zoonotico causato dai cani: l'ingestione di uova contenenti larve da terreno contaminato o verdure porta nell'uomo alla larva migrans viscerale (VLM) o oculare (OLM). L'OLM può causare una riduzione permanente della vista. Misure preventive: lavarsi le mani, coprire le sabbiere, sverminazione regolare del cane.