Salute e malattie

Cimurro nei cani: sintomi, vaccinazione e decorso della malattia

Il cimurro (Canine Distemper) è una malattia virale altamente contagiosa e grave dei cani, causata dal Canine Distemper Virus (CDV), un morbillivirus della famiglia Paramyxoviridae, strettamente imparentato con il virus del morbillo umano. Il CDV colpisce le vie respiratorie, il tratto gastrointestinale, la pelle e il sistema nervoso e, se non trattato, spesso porta alla morte o a danni neurologici permanenti.

Cimurro nel cane: sintomi, vaccinazione e decorso della malattia

Che cos'è il cimurro nei cani?

Il cimurro (Canine Distemper) è una malattia virale grave e altamente contagiosa che colpisce i cani, causata dal virus del cimurro canino (CDV), un morbillivirus appartenente alla famiglia dei Paramyxoviridae, strettamente imparentato con il virus del morbillo umano. Il CDV colpisce le vie respiratorie, il tratto gastrointestinale, la pelle e il sistema nervoso e, se non trattato, porta spesso alla morte o a danni neurologici permanenti.

Il cimurro è una delle principali malattie infettive dei cani e la ragione principale per cui si ricorre alla vaccinazione di base. In Germania la malattia è stata in gran parte contenuta grazie alla campagna di vaccinazione capillare, ma continua a manifestarsi nelle popolazioni non vaccinate (cani dei rifugi, cuccioli). Anche furetti, lupi, visoni e altri animali selvatici sono sensibili a questa malattia.

Contesto + inquadramento scientifico

Greene e Appel (2012, Infectious Diseases of the Dog and Cat, 4ª ed.) descrivono la patogenesi e il decorso: il CDV si trasmette per via aerogena tramite goccioline. Dopo la replicazione nei linfonodi, si verifica una viremia con diffusione nell'epitelio delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e del tratto urogenitale. Il decorso febbrile bifasico (1° picco: viremia; 2° picco: coinvolgimento d’organo) è diagnosticamente caratteristico. Fase neurologica: il CDV infetta le cellule del SNC; l’encefalomielite porta a mioclono, atassia, crisi epilettiche e paralisi.

Beineke et al. (2009, Veterinary Immunology and Immunopathology, PubMed 19041673) descrivono l'immunopatologia: il CDV induce immunosoppressione attraverso la deplezione linfocitaria, causando così una maggiore suscettibilità alle infezioni batteriche secondarie. Sindrome del "cervello del cane anziano": encefalite cronica progressiva post-infettiva nei cani anziani. I corpi di inclusione (intranucleari, intracitoplasmatici) nelle cellule infette sono una caratteristica istopatologica. Mortalità in assenza di trattamento: 50–80%; i cani con sintomi neurologici presentano spesso deficit permanenti.

La WSAVA (2016, Linee guida sulla vaccinazione) classifica il CDV come vaccino essenziale: immunizzazione di base durante la fase di crescita del cucciolo (a partire dalle 6–8 settimane, ogni 2–4 settimane fino alle 16 settimane), richiamo dopo 1 anno, successivamente ogni 3 anni. I moderni vaccini MLV (Modified Live Virus) generano un'immunità di lunga durata (dimostrata ≥3 anni, spesso più a lungo). Protezione vaccinale anche contro i ceppi di CDV provenienti dalle popolazioni di animali selvatici.

Vitomalia - Posizione

Il cimurro è una malattia che si può prevenire quasi completamente grazie alla vaccinazione. Chi non vaccina il proprio cane non solo mette a rischio l'animale, ma contribuisce anche alla formazione di popolazioni serbatoio da cui possono contrarre l'infezione i cani non protetti o gli animali selvatici. La vaccinazione di base non è una scelta facoltativa.

Quando diventa importante il cimurro?

  • Cuccioli non vaccinati: rischio di contagio massimo
  • Contatto con cani provenienti da un rifugio o con cani di cui non si conosce lo stato vaccinale
  • Viaggi all'estero in regioni con una maggiore prevalenza di CDV
  • Contatto con animali selvatici (volpi, martore) nelle zone endemiche
  • Sintomi neurologici di eziologia sconosciuta nel cane giovane

Applicazione pratica

Decorso clinico:

Fase Periodo Sintomi
Incubazione 3–6 giorni Nessun sintomo
Prima ondata di febbre Giorni 3–6 Febbre, apatia, inappetenza
remissione apparente Qualche giorno Apparente miglioramento
Seconda fase A partire dalla seconda settimana Secrezione nasale, tosse, secrezioni oculari, diarrea
Fase neurologica Da qualche settimana a qualche mese dopo Mioclono, convulsioni, atassia, paralisi

Diagnostica: - Diagnosi diretta: PCR su tampone congiuntivale o nasale, urina, liquido cerebrospinale - Sierologia: titoli anticorpali anti-CDV (un singolo valore è poco significativo) - Istologia: corpuscoli di inclusione nell'epitelio

Errori comuni e miti

  • «Il mio cane non entra in contatto con altri cani: è comunque necessaria la vaccinazione?» Il CDV si trasmette per via aerea su lunghe distanze e può essere introdotto da animali selvatici (volpi, martore). L'assenza di contatto con altri cani non significa assenza di contatto con il CDV.
  • «Dopo aver contratto il cimurro, il cane è immune — tutto qui.» I cani che sopravvivono al cimurro possono riportare danni neurologici permanenti. Il mioclono (contrazioni muscolari involontarie) dopo il cimurro è frequente e spesso persiste per tutta la vita.
  • «Il vaccino ha un effetto di breve durata: devo vaccinare ogni anno.» I moderni vaccini contro la CDV offrono una protezione comprovata per almeno 3 anni. Il richiamo annuale non è più la norma per i vaccini di base: la WSAVA raccomanda un intervallo di 3 anni dopo il primo richiamo.

Stato dell'arte nel 2026

Grazie alla campagna di vaccinazione capillare condotta in Germania, il CDV è stato in gran parte debellato. I serbatoi nella fauna selvatica (volpi, martore) e l'importazione internazionale di cani non vaccinati rappresentano attualmente le principali fonti di rischio. La ricerca si concentra sui ceppi di CDV presenti nelle popolazioni di fauna selvatica, che potrebbero non essere completamente coperti dai vaccini convenzionali, nonché sui test dei titoli anticorpali come alternativa alla vaccinazione di richiamo di routine.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi di un cane affetto da cimurro?

Fase iniziale: febbre, apatia, inappetenza e disidratazione. Seconda fase: secrezioni purulento-mucose dal naso e dagli occhi, tosse, diarrea, pustole sull'addome. Fase neurologica (alcune settimane dopo): mioclono (contrazioni muscolari), atassia, convulsioni, paralisi.

Il cimurro è curabile?

Non esiste una terapia antivirale contro il CDV. Il trattamento è sintomatico: antibiotici per le infezioni secondarie, terapia infusionale e anticonvulsivanti in caso di convulsioni. I cani senza coinvolgimento neurologico hanno una prognosi migliore; quelli con coinvolgimento neurologico hanno una prognosi sfavorevole e spesso riportano danni permanenti.

Come posso proteggere il mio cane dal cimurro?

Tramite vaccinazione. Il CDV è un vaccino di base: immunizzazione primaria durante la fase di cucciolo (a partire dalle 6-8 settimane), richiamo dopo 1 anno, poi ogni 3 anni. I moderni vaccini vivi offrono una protezione di lunga durata. Assenza di vaccinazione = nessuna protezione, anche nel caso di cani apparentemente isolati.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Greene, C. E., & Appel, M. J. G. (2012). Il cimurro del cane. In C. E. Greene (a cura di), Malattie infettive del cane e del gatto (4ª ed.). Elsevier. ISBN 9781416061304.

  2. Beineke, A., Puff, C., Seehusen, F. e Baumgärtner, W. (2009). Patogenesi e immunopatologia del cimurro canino sistemico e nervoso. Veterinary Immunology and Immunopathology, 127(1–2), 1–18. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19041673/

  3. Gruppo di lavoro sulle linee guida per la vaccinazione della WSAVA. (2016). Linee guida per la vaccinazione della WSAVA. Associazione mondiale dei veterinari per piccoli animali. https://wsava.org

Wissenschaftliche Einordnung

Greene und Appel (2012, Infectious Diseases of the Dog and Cat, 4. Aufl.) beschreiben Pathogenese und Verlauf: CDV überträgt sich aerogen über Tröpfchen. Nach Replikation in Lymphknoten kommt es zur Virämie mit Ausbreitung in Epithel von Atemwegen, Magen-Darm und Urogenitaltrakt. Der biphasische Fieberverlauf (1. Anstieg: Virämie; 2. Anstieg: Organbeteiligung) ist diagnostisch charakteristisch. Neurologische Phase: CDV infiziert ZNS-Zellen; Enzephalomyelitis führt zu Myoklonus, Ataxie, epileptischen Anfällen und Paralyse.

Beineke et al. (2009, Veterinary Immunology and Immunopathology, PubMed 19041673) beschreiben die Immunpathologie: CDV induziert Immunsuppression durch Lymphozytendepletion — dadurch Anfälligkeit für bakterielle Sekundärinfektionen. "Altes Hundegehirn"-Syndrom: postinfektiöse chronisch-progressive Enzephalitis bei älteren Hunden. Inklussionskörperchen (intranukleär, intrazytoplasmisch) in infizierten Zellen sind histopathologisches Kennzeichen. Mortalität unbehandelt: 50–80%; Hunde mit neurologischen Symptomen häufig mit dauerhaften Defiziten.

WSAVA (2016, Vaccination Guidelines) klassifiziert CDV als Core-Impfstoff (Kernimpfung): Grundimmunisierung im Welpenalter (ab 6–8 Wochen, alle 2–4 Wochen bis 16 Wochen), Auffrischung nach 1 Jahr, danach alle 3 Jahre. Moderne MLV-(Modified Live Virus)-Vakzinen erzeugen langanhaltende Immunität (nachweislich ≥3 Jahre, oft länger). Impfschutz auch gegen CDV-Stämme aus Wildtierpopulationen.