Hundeeis selber machen – Erfrischung für heiße Tage
Saisonal
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Rinfresco estivo per il vostro cane: gelato per cani a Vitomalia Bone

Questo articolo del blog tratta i rischi del surriscaldamento nei cani durante i mesi estivi e spiega come riconoscerli. Inoltre, abbiamo condiviso una ricetta per preparare un gelato per cani fatto in casa nel Bone Vitomalia, una soluzione sicura e rinfrescante per aiutare il...

Lui & Paulina 6 Min Lesezeit

L’estate è arrivata, le temperature salgono e all’improvviso il nostro cane si sdraia sulle piastrelle e ansima. In questi momenti molti di noi pensano per la prima volta al gelato per cani. Un rinfresco freddo, buono, che tiene occupato il cane e allo stesso tempo offre un po’ di sollievo dal caldo: sembra un’idea perfetta. Ma è davvero così? E come prepariamo un gelato per cani che faccia davvero bene al nostro cane?

Siamo Lui e Paulina, e insieme ai nostri cani Vito e Amalia abbiamo vissuto spesso il caldo estivo da vicino. Vito è un tipo robusto, Amalia invece è più sensibile, ed entrambi reagiscono in modo molto diverso alle alte temperature. Una cosa però l’abbiamo imparata: il gelato per cani è una bella idea estiva, ma non sostituisce né l’acqua né una gestione del caldo ben pensata. È un extra, non un obbligo.

Perché il gelato per cani non sostituisce l’acqua

Iniziamo dal punto più importante, e da uno che in molti post sui social media viene spesso trascurato. Il gelato per cani è una bella attività e un piccolo rinfresco. Ma non è un metodo per raffrescare un cane nelle giornate calde né per coprire il suo fabbisogno di liquidi. Questo compito spetta all’acqua pulita e fresca: idealmente più ciotole distribuite in diversi punti, sempre all’ombra e cambiate regolarmente.

I cani regolano la temperatura corporea quasi esclusivamente ansimando. Non sudano come noi esseri umani: le poche ghiandole sudoripare presenti sui cuscinetti hanno solo un ruolo secondario nella termoregolazione. Ricercatori del comportamento come Beerda e colleghi hanno osservato in diversi studi che, quando fa caldo, i cani cercano in modo mirato superfici fresche, preferiscono l’ombra e riducono il movimento. Questi cosiddetti cooling behaviors sono la più importante strategia di auto-aiuto dei nostri cani. Uno snack freddo non può sostituire queste strategie, ma al massimo integrarle.

Cosa aiuta davvero contro il caldo

Prima di parlare del gelato, quindi, partiamo dalle basi: ombra, acqua, luoghi freschi e tranquilli per riposare e passeggiate solo nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente la mattina presto o la sera tardi. L’asfalto resta caldo anche quando l’aria inizia già a rinfrescarsi. In caso di dubbio, basta appoggiare il palmo della mano a terra per sette secondi. Se per noi è troppo caldo, per i cuscinetti del cane lo è ancora di più.

Particolare cautela con i cani brachicefali

Il gelato per cani può essere un piacevole snack in questi casi, ma soprattutto con questi cani vale la pena chiedersi due volte se una passeggiata nel caldo di mezzogiorno sia davvero necessaria.

Ingredienti sicuri e non sicuri – uno sguardo chiaro

Quando prepariamo in casa il gelato per cani, abbiamo il pieno controllo su ciò che contiene. Ed è proprio questo il vantaggio decisivo rispetto a molti prodotti già pronti, che possono contenere zucchero, dolcificanti o aromi inutili per i cani o persino pericolosi.

Ingredienti sicuri per il gelato per cani

  • Fiocchi di latte: rispetto ad altri latticini contengono poco lattosio e sono ben tollerati dalla maggior parte dei cani. Apportano proteine di alta qualità.
  • Yogurt naturale (con moderazione): lo yogurt puro, non zuccherato, contiene meno lattosio del latte grazie alla fermentazione. Comunque solo in piccole quantità.
  • Banana frullata: dolcifica in modo naturale, ma è calorica – quindi solo in piccole quantità.
  • Brodo per cani non condito: brodo fatto in casa con carne di pollo o manzo, senza sale, senza cipolla, senza aglio.
  • Frutti di bosco: mirtilli, lamponi o fragole in piccole quantità apportano antiossidanti.
  • Acqua semplice: a volte il gelato più semplice è il migliore – basta congelare acqua con un goccio di brodo.

Perché i latticini solo con moderazione

Un aspetto importante, spesso sottovalutato: i cani adulti sono di norma intolleranti al lattosio, anche se in misura diversa. L’enzima lattasi, che scinde lo zucchero del latte, dopo il periodo da cuccioli viene prodotto solo in quantità ridotte. In alcuni cani questo può causare diarrea, borborigmi o gonfiore. I prodotti fermentati come yogurt o fiocchi di latte sono più digeribili, ma non dovrebbero comunque essere l’ingrediente principale.

Questi ingredienti non devono MAI finire nel gelato per cani

  • Cioccolato e cacao: la teobromina è tossica per i cani.
  • Uva e uvetta: possono causare insufficienza renale acuta.
  • Dolcificanti artificiali in generale: aspartame, saccarina e sostanze simili non hanno posto nel gelato per cani.
  • Zucchero, miele in quantità elevate, yogurt zuccherati: non apportano nulla se non calorie vuote.
  • Sale, cipolla, aglio: i condimenti classici sono da evitare, anche nel brodo.

La forma fa la differenza: perché scegliamo l’osso

Qui arriviamo a un aspetto che abbiamo testato a casa nostra per molte estati: come proporre il ghiaccio al cane. In modo classico, molti usano una ciotola, versano il composto, lo congelano e poi lo mettono a disposizione del cane. Funziona, ma non è l’ideale.

Da una ciotola, un cane può leccare via il ghiaccio rapidamente (quando diventa troppo morbido) oppure provare a staccarne pezzi più grandi con i denti. Con le classiche ciotole in plastica o ceramica, entrambe le situazioni non sono prive di rischi: la plastica può scheggiarsi se il cane morde con pressione, la ceramica può rompersi. Inoltre, in una ciotola bassa il ghiaccio si scioglie in fretta e diventa una pozzanghera.

Per questo da tempo usiamo il nostro osso Vitomalia, nato originariamente come osso da masticare e da riempire. La forma offre alcuni vantaggi concreti che in estate diventano particolarmente utili:

  • Stabilità: l’osso è realizzato in un materiale che non si scheggia mentre il cane ci lavora.
  • Degustazione più lenta: le cavità trattengono il ghiaccio più a lungo, il cane deve leccarlo attivamente per estrarlo: questo rallenta l’assunzione.
  • Valore come attività: leccare il contenuto da un osso non è solo un modo per rinfrescarsi, ma anche un piccolo compito cognitivo.
  • Allenamento alla pazienza: invece di inghiottire tutto in fretta, il cane impara a lavorare un po’ alla volta per arrivare al contenuto.

Vogliamo essere molto trasparenti: non si tratta di dire che tutti debbano avere un osso per dare un gelato al proprio cane. In commercio esistono anche altri giochi da riempire, e chi non ne ha uno può usare anche una ciotola sufficientemente grande e resistente. Per noi è importante mostrare perché la forma, in generale, fa la differenza.

Tre ricette semplici per l’estate

1. Il classico: fiocchi di latte e banana

Frullare mezza banana matura con due cucchiai di fiocchi di latte. Versare nell’osso o in uno stampo in silicone e congelare per almeno quattro ore. Questa variante è delicata, leggermente dolce e di solito è ben accettata dalla maggior parte dei cani.

2. Il ghiacciolo al brodo: per cani che bevono poco volentieri

Preparare in casa un brodo di pollo non condito (carcassa di pollo, acqua, sobbollire per un’ora e mezza, lasciare raffreddare, filtrare con un colino, eliminare il grasso in superficie). Versare nell’osso o negli stampi per cubetti di ghiaccio e congelare.

3. Il gelato ai frutti di bosco: leggero e fresco

Frulla una manciata di mirtilli con tre cucchiai di yogurt naturale e un goccio d’acqua. Versa, congela, fatto. Attenzione: la prima volta offri solo una piccola porzione, per vedere se il cane tollera lo yogurt.

La regola della porzione: conforme alla WSAVA

Ad alcuni cani piace, ad altri no: e va bene così

Un ultimo punto importante, che ci sta particolarmente a cuore: il gelato per cani non è un obbligo. Ci sono cani che trovano fantastici gli snack freddi e accettano ogni porzione con entusiasmo. Ma ci sono anche cani che fanno una breve prova, trovano il gelato strano e si dedicano ad altro.

Entrambe le cose vanno benissimo. Lo conosciamo bene anche noi: Vito è pragmatico e accetta volentieri qualsiasi forma di snack, Amalia è più selettiva e decide in base alla giornata. Se il tuo cane non accetta il gelato, non è un problema. Ci sono molti altri modi per fargli del bene nelle giornate calde: un posto fresco dove riposare, una carezza sulle piastrelle, una passeggiata lenta nel bosco, un’attività di fiuto all’ombra.

La nostra conclusione Vitomalia

Il gelato per cani è una bella idea estiva, ma nulla di più e nulla di meno. È un’attività, una piccola rinfrescata e un piacevole extra nelle giornate calde. Ciò che non è: un sostituto dell’acqua, dell’ombra o di una gestione del caldo fatta con buon senso.

Quando prepariamo il gelato per cani in casa, abbiamo il pieno controllo. Scegliamo ingredienti semplici e adatti ai cani, evitiamo tutti i dolcificanti e soprattutto lo xilitolo, e adattiamo la porzione alla razione giornaliera. Offriamo il gelato in modo che il cane possa gustarlo lentamente: da un contenitore stabile o da un gioco riempibile come il nostro Vitomalia Bone, sviluppato in origine perché i cani potessero lavorare attivamente per raggiungere il contenuto e, allo stesso tempo, ritrovare calma.

E la cosa più importante: rispettiamo ciò che piace al nostro cane e ciò che non gli piace. Alcuni amano il gelato, altri lo trovano strano. Entrambe le reazioni vanno bene. Ciò che conta è restare attenti nelle giornate calde, leggere il comportamento del nostro cane e dargli ciò di cui ha bisogno in quel momento: a volte un gelato, a volte semplicemente un posto fresco e la nostra presenza accanto a lui.