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Il cambio dei denti nei cani: quando cadono i denti da latte e cosa fare

Il cambio della dentizione è la sostituzione fisiologica dei 28 denti da latte (decidui) con i 42 denti permanenti (dentizione permanente) tra il terzo e il settimo mese di vita. I denti da latte sono più piccoli, più bianchi e più appuntiti dei denti permanenti; servono al cucciolo nella fase di crescita e socializzazione, fino a quando la dentizione permanente non è completamente sviluppata.

Il cambio dei denti nei cani: quando cadono i denti da latte e cosa fare

Che cos'è il cambio dei denti nei cani?

Il cambio dei denti (sostituzione della dentatura) è il processo fisiologico di sostituzione dei 28 denti da latte (dentatura decidua) con i 42 denti permanenti (dentatura permanente) che avviene tra il terzo e il settimo mese di vita. I denti da latte sono più piccoli, più bianchi e più appuntiti rispetto ai denti permanenti; servono al cucciolo nella fase di allevamento e socializzazione, fino a quando la dentatura permanente non è completamente sviluppata.

Nei cani sani, questo processo di solito avviene in modo impercettibile: i singoli denti da latte vengono ingeriti o cadono senza che ce ne si accorga. La situazione diventa problematica quando i denti da latte non cadono in tempo (persistenza), i denti permanenti spuntano nella posizione sbagliata o il cambio dei denti è accompagnato da forti cambiamenti comportamentali.

Contesto + inquadramento scientifico

Wiggs e Lobprise (1997, *Veterinary Dentistry: Principles and Practice*) descrivono i tempi e la sequenza della dentizione nei cani: gli incisivi sono i primi a cadere (3°-5° mese), seguono i canini (5°-6° mese), mentre i premolari e i molari completano la dentatura (5°-7° mese). La dentatura permanente completa è erotta a circa 7 mesi. Le razze di piccola taglia possono avere un leggero ritardo nel cambio dei denti, mentre quelle di taglia grande possono averlo un po' prima.

Gorrel (2008, *Veterinary Dentistry for the General Practitioner*) descrive la persistenza dei denti da latte come una complicanza clinica frequente: il dente permanente dovrebbe spingere via il dente da latte esercitando una pressione meccanica sulla radice di quest’ultimo (riassorbimento). Se il dente da latte persiste nonostante la comparsa del dente permanente, si formano due denti affiancati — affollamento dentale, ritenzione di placca, malocclusione e parodontite precoce. Le razze di piccola taglia e toy sono colpite in misura sproporzionata.

Reiter e Gracis (2018, BSAVA Manual of Canine and Feline Dentistry) descrivono la procedura da seguire in caso di persistenza dei denti da latte: l’estrazione del dente da latte persistente è indicata non appena il dente permanente corrispondente si trova in posizione adiacente. Tempistica: il prima possibile, idealmente non appena diagnosticata, per non ostacolare lo sviluppo del dente permanente. Spesso viene eseguita contemporaneamente alla castrazione/sterilizzazione, per evitare una seconda anestesia.

Vitomalia - Posizione

Il cambio dei denti è un processo biologicamente normale e, nei cuccioli sani, spesso passa inosservato. Il rischio sta nel non intervenire in caso di persistenza dei denti da latte: molti proprietari non sanno che un dente da latte che non cade può causare, nel giro di poche settimane, malposizioni dentali e parodontite precoce. È fondamentale sottoporre il cucciolo a un controllo veterinario durante questa fase della crescita.

Quando inizia il cambio dei denti?

  • Cucciolo di età compresa tra i 3 e i 7 mesi (fase attiva di cambio dei denti)
  • Masticazione più intensa, dolore o tracce di sangue durante la masticazione
  • Dente da latte ancora visibile accanto al dente permanente che sta spuntando
  • Malocclusione evidente o affollamento dentale
  • Rottura del morso o postura di protezione durante la masticazione
  • Si consiglia una visita di controllo dal veterinario a 4, 5 e 7 mesi

Applicazione pratica

Calendario della dentizione nei cani:

Tipo di dente Dente da latte spuntato Dente permanente spuntato
Incisivi (6) 3–4 settimane 3–5 mesi
Canini (2) 3–4 settimane 5–6 mesi
Premolari (8) 5–6 settimane 4–6 mesi
Molari (non equivalenti ai denti da latte) 5–7 mesi

Cosa è normale durante il cambio dei denti: - Si trovano o si ingoiano singoli denti da latte (innocuo) - Irritazione gengivale e leggero sanguinamento durante la masticazione - Aumento della voglia di masticare → Aumentare le opportunità di masticare in questa fase - Prediligere prodotti da masticare più morbidi per un breve periodo (la masticazione è dolorosa)

Ciò che indica la necessità di intervenire: - Il dente da latte è a contatto con il dente definitivo (senza spazio) — Veterinario - Dentatura non ancora completa a 8 mesi — Controllo - Un dente permanente spunta in posizione errata — È possibile ricorrere all'ortodonzia - Il cane smette improvvisamente di Mangiare — È necessario un trattamento antidolorifico

Errori comuni e miti

  • «I denti da latte cadono da soli: non occorre intervenire.» Nella maggior parte dei casi è vero. Ma non nel caso della persistenza dei denti da latte: un dente da latte che si trova accanto al dente definitivo non si riassorbe più e deve essere estratto.
  • «La persistenza dei denti da latte è una questione estetica.» I denti da latte che non cadono causano affollamento dentale, ostacolano l'eruzione dei denti permanenti e favoriscono l'insorgenza precoce di malattie gengivali. Non si tratta di un problema estetico, bensì medico.
  • «Dovrei aiutare il cane a muovere i denti e a strapparli». I denti da latte hanno radici lunghe: i denti che sembrano vacillare sono in realtà ancora ben saldi. Tentare di estrarli da soli può causare la rottura della radice, provocando infezioni.

Stato dell'arte nel 2026

Il ricambio dentale e la persistenza dei denti da latte sono fenomeni ben descritti nell'odontoiatria veterinaria. L'AVDC e l'EVD raccomandano controlli dentali regolari durante la fase di crescita (3-8 mesi). Protocollo terapeutico in caso di persistenza: estrazione in anestesia generale, con rimozione completa della radice dentale per evitare la formazione di fistole. Le misure ortodontiche in caso di grave malocclusione sono consolidate nell'odontoiatria veterinaria.

Domande frequenti

Quando cadono i denti da latte nei cani?

A partire dal terzo mese di vita inizia il cambio dei denti: prima gli incisivi, poi i molari. A circa 7 mesi la dentatura definitiva dovrebbe essere completamente sviluppata. Sono possibili differenze tra razze di taglia piccola e grande.

Cosa significa se il mio cane ha ancora i denti da latte a 6 mesi?

Se accanto a un dente permanente già visibile è ancora presente il corrispondente dente da latte, si parla di persistenza del dente da latte. Rivolgersi al veterinario: di norma è indicata l'estrazione del dente da latte prima che si verifichino danni permanenti.

È normale che i bambini masticino di più durante il cambio dei denti?

Sì — L'irritazione delle gengive e il dolore durante il cambio dei denti aumentano il bisogno di masticare. È bene fornire oggetti da masticare adatti e morbidi. La fase del cambio dei denti e l'aumento della tendenza a mordere le mani o i mobili spesso coincidono: in questi casi è utile indirizzare in modo mirato il comportamento masticatorio.

Termini correlati

Fonti e bibliografia consigliata

  1. Wiggs, R. B., & Lobprise, H. B. (1997). Odontoiatria veterinaria: principi e pratica. Lippincott-Raven. ISBN 9780781709248.

  2. Gorrel, C. (2008). Odontoiatria veterinaria per il medico generico. Elsevier. ISBN 9780702028748.

  3. Reiter, A. M., & Gracis, M. (a cura di) (2018). Manuale BSAVA di odontoiatria e chirurgia orale canina e felina (4ª ed.). BSAVA. ISBN 9781905319756.

Wissenschaftliche Einordnung

Wiggs e Lobprise (1997, Veterinary Dentistry: Principles and Practice) descrivono la tempistica e la sequenza della permuta dentale nel cane: gli incisivi vengono sostituiti per primi (3°-5° mese), seguiti dai canini (5°-6° mese), e i premolari e molari completano la dentizione (5°-7° mese). La dentizione permanente completa si stabilisce intorno ai 7 mesi. Le razze di piccola taglia possono presentare un leggero ritardo nella permuta, mentre quelle di grande taglia possono averla un po' prima.

Gorrel (2008, Veterinary Dentistry for the General Practitioner) descrive la persistenza dei denti decidui come una comune complicanza clinica: il dente permanente dovrebbe spostare il dente deciduo attraverso una pressione meccanica sulla radice del dente deciduo (riassorbimento). Se il dente deciduo persiste nonostante l'eruzione del dente permanente, si formano due denti affiancati — con affollamento, ritenzione di placca, malocclusione e parodontite precoce. Le razze di piccola taglia e toy sono sproporzionatamente colpite.

Reiter e Gracis (2018, BSAVA Manual of Canine and Feline Dentistry) descrivono la procedura in caso di persistenza dei denti decidui: l'estrazione del dente deciduo persistente è indicata non appena il dente permanente corrispondente si trova in diretta vicinanza. Tempistica: il prima possibile, idealmente non appena identificato — per non ostacolare lo sviluppo del dente permanente. Spesso eseguita contemporaneamente alla castrazione/sterilizzazione per evitare una seconda anestesia.